L’Associazione We Can ha inaugurato a Nola “Lilium”, l’opera artistica donata alla città di Nola. L’opera rappresenta un’interessante sintesi tra linguaggio contemporaneo e tradizione religiosa e popolare, con particolare riferimento alla figura di San Paolino di Nola, protettore della città campana, e al carattere identitario dei “Gigli”, elemento centrale della cultura nolana. San Paolino, nell’idea trasmessa dall’opera, non è solo “sopra” il popolo, ma “dentro” la sua festa, nella stessa materia e negli stessi colori che ogni anno animano le strade di Nola.
L’artista ha voluto reinterpretare in chiave simbolica e geometrica la forma del giglio e la figura del santo, traducendo in termini visivi il legame tra fede, memoria collettiva e modernità formale, richiamando le radici storiche di Nola come luogo di cultura, arte e sapere. Il corpo centrale dell’opera rappresenta l’immagine di San Paolino, raffigurata secondo la tipologia iconografica del vescovo con mitra e pastorale.

La presenza della barca alla base evoca il miracolo del ritorno di San Paolino. Vista laterale: si mostra come un obelisco compatto e slanciato, colorato con tonalità rosso-bruno-oro. In alto, un piccolo riquadro con il volto del Santo, simbolo di presenza che domina dall’alto, come benedizione sulla città. La forma trapezoidale (sempre in alto) richiama in modo astratto una campana posta al centro, fra il pastorale e il volto del santo. Le otto aperture alla base ricordano gli otto gigli/corporazioni tradizionali (Ortolano, Salumiere, Bettoliere, Panettiere, Beccaio, Calzolaio, Fabbro, Sarto): San Paolino è il punto di unione tra tutte le corporazioni e il cuore della loro fede comune.
La struttura dell’opera si sviluppa verticalmente, suggerendo immediatamente l’idea dell’innalzamento, simbolo di devozione e di ascesa spirituale. Le varie sezioni visive evidenziano un impianto fortemente architettonico, quasi monumentale, che richiama la forma del campanile o della guglia. Le superfici sono composte da piani triangolari e trapezoidali, con un sapiente equilibrio tra pieni e vuoti che conferisce leggerezza all’insieme.
La struttura geometrica astratta è realizzata interamente in acciaio corten, materiale noto per la sua resistenza agli agenti atmosferici. L’opera si trova nello slargo tra Piazza Morelli e Silvati e Piazza D’Armi.
“Un sentito ringraziamento va all’artista, Daniele Siciliano, per aver saputo interpretare e tradurre in forma contemporanea valori, identità e memoria del territorio – si legge in una nota – a tutti i collaboratori e professionisti che, con il loro prezioso lavoro, hanno reso possibile la concretizzazione dell’opera; Antonio Napolitano nonché a coloro che ne hanno sostenuto e accompagnato il percorso ideativo e realizzativo. Un ringraziamento particolare è rivolto alle istituzioni cittadine per la disponibilità, il sostegno e l’attenzione dimostrata verso l’arte e la cultura, riconoscendone il valore quale patrimonio condiviso e strumento di crescita collettiva. Con la donazione di LILIUM, l’Associazione rinnova il proprio impegno nel promuovere l’arte contemporanea come dialogo vivo tra passato e presente, offrendo alla comunità nolana un segno duraturo di bellezza, partecipazione e appartenenza“.