“La Festa dei Gigli si è conclusa ormai due settimane fa. Il bilancio non è per nulla positivo“. Lo si legge in una nota del PD locale di Nola a firma del segretario Giuseppe Lauri.
“Come purtroppo prevedibile, l’ordinanza sindacale che aveva imposto di chiudere la ballata entro le 6.30 del lunedì è rimasta inascoltata – dichiara Lauri – Al di là del profilo giuridico e delle sanzioni da applicare, sarebbe il caso di mettere intorno a un tavolo tutti gli attori, Amministrazione, Fondazione, Diocesi, mondo gigliante, società civile, associazioni e corpi intermedi, per interrogarsi, anzitutto, sulla durata effettiva della ballata. È un problema di fruizione culturale di un bene immateriale UNESCO, prima che di ordine pubblico. Su cosa agire? Su un percorso che conosce troppi tempi morti; su esibizioni eccessive; sulla qualità delle canzoni; in generale, sul tornare a percepire la Festa come un momento di comunità, e non come una prova di forza tra paranze“.
“Intanto – continua – il mese di luglio registra la seconda crisi politica in meno di un anno. Il Sindaco parla apertamente di ricatti che nulla hanno a che fare con la politica. I Consigli comunali su argomenti importantissimi come le tariffe TARI 2026 e l’affidamento del servizio di riscossione dei tributi vengono disertati da due terzi della maggioranza e si possono celebrare solo grazie alla presenza dei gruppi di opposizione. In un contesto del genere, è impossibile affrontare i problemi della Città e, visto che ‘tanto nasce quanno more’, della prossima Festa dei Gigli, prima che di quella appena trascorsa“.
“Come Partito Democratico – conclude Lauri – ci auguriamo che torni un senso di buona volontà, di responsabilità e di chiarezza. Siamo disposti a farci promotori e animatori di un serio dibattito in tal senso“.