Nola, il Parco Paolino Avella e la sua crescita: il punto delle associazioni

di Redazione Zerottouno News

Il Parco Paolino Avella di Nola saluta il ritorno della sua casetta dei libri. Un ricco evento culturale ha portato la casetta Bibliò lì dove mesi fa si era consumata la violenza che l’aveva distrutta. La Libreria Bibì e Cocò, tuttavia, spinta dal sostegno di privati cittadini e altre associazioni, ha provveduto a risistemarla e nella mattinata del 10 giugno l’ha presentata alla città.

Il ritorno di Biblió al Parco Paolino Avella è stato per noi un atto di amore verso la nostra città, condiviso con tante persone generose che hanno contribuito alla sua realizzazioneaffermano Carmela Cassese e Stefania Stefanile, responsabili della LibreriaÈ stato anche un gesto di resistenza e non di resa di fronte alla violenza ingiustificata di ignoti, che hanno voluto sottrarre alla Comunità un simbolo di civiltà. Stamattina, in occasione della seconda edizione de Le Voci del Parco, organizzata da Campo dei Fiori, abbiamo vissuto, con le associazioni e le famiglie del territorio nolano, un momento di gioia e di allegria per il ritorno della casetta dei libri. Ci auguriamo che Biblió sia la prima di tante casette pubbliche perché la lettura possa diventare sempre più accessibile a tutti“.

Con il Progetto Parco Paolino Avella ci siamo prefissati una serie di obiettiviha affermato Giacomo De Sena dell’Associazione Campo dei FioriIl primo è quello di rendere fruibile l’area garantendone a costo quasi zero la manutenzione ordinaria. Il secondo obiettivo è quello di farne un punto di aggregazione delle realtà del Terzo Settore cittadino. Su questo punto mi soffermo e dico che esistono varie realtà associative in città, alcune serie e fattive, altre che operano alla carlona e poi tante altre che sono solo scatole vuote. Eventi come Le Voci del Parco permettono di far aggregare ed emergere le prime e motivare le seconde. Il terzo punto, tutt’altro che marginale è quello di affermare il concetto che fare volontariato, occuparsi di un pezzetto di città, significa fare politica. Significa realizzare nel quotidiano gesti d’amore per la propria terra senza alcun tornaconto personale. E la Poltica che noi amiamo è quella che si tiene distante dai partiti. Il politico che noi apprezziamo è colui che compie gesti a sostegno dell’associazionismo e il volontariato senza che senta il bisogno di sbandierarlo ai quattro venti – conclude – Non sopra di noi bensì al nostro fianco per non farci diventare scatole vuote”.

Altri articoli

Lascia commento

Close Popup

Questo sito web utilizza cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per altre finalità come specificato nella cookie policy. Puoi liberamente prestare, rifiutare o revocare il tuo consenso in qualsiasi momento. La chiusura del banner comporta il consenso ai soli cookie tecnici necessari.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Cookie tecnici
Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookie tecnici necessari: %s.
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec
  • wordpress_gdpr_cookies_allowed
  • wordpress_gdpr_cookies_declined
  • wordpress_gdpr_allowed_services

Rifiuta tutti i Servizi
SALVA
Accetta tutti i Servizi
error:
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00