Poteva essere l’ennesimo femminicidio. O almeno questo è quello che ha appurato la Polizia di Nola che, dopo intense e rapide indagini, ha fermato un nolano sotto la quarantina che da mesi perseguitava l’ex fidanzata, una ragazza del luogo. Tutto è cominciato il 6 novembre scorso quando l’uomo era stato scoperto in centro, quasi senza abiti e in forte stato di agitazione, ad inveire contro l’ex ragazza. Dopo l’intervento della Polizia, la fidanzata era stata ascoltata ed invitata ad agire contro l’ex. Dopo un primo rifiuto, grazie all’impegno delle amiche e degli agenti, la donna ha deciso di procedere contro l’ex partner.
Da lì sono partite le indagini certosine del Commissariato che, anche grazie all’ausilio di testimonianze, in poche settimane ha ricostruito come le violenze e le attività di stalking sarebbero andate avanti da tempo. L’arrestato, da quanto risultato, non avrebbe accettato la rottura e si sarebbe spinto in più occasioni anche ad inveire violentemente contro l’ex arrivando a metterle anche le mani addosso. Considerato infine che ci fosse un reale pericolo per l’incolumità della ragazza, gli agenti hanno fatto sì che scattasse un’ordinanza di custodia cautelare per l’uomo che, tuttavia, era fuori Nola in una città del Nord Italia a lavorare come collaboratore scolastico in un istituto. La segnalazione è stata accolta dalla Squadra Mobile di Bergamo che lo ha rintracciato e lo ha sottoposto ai domiciliari.