L’Ambito N23 ancora senza direttore, i meandri della burocrazia che rallentano i processi amministrativi e le fasce più deboli senza servizi efficienti. E’ la denuncia dei cittadini sui social, in particolare attraverso la pagina Nola Centro Storico, e del consigliere di opposizione, Maurizio Barbato. La pagina social, raccogliendo gli appelli di diversi cittadini, ha scritto una lettera social indirizzata al sindaco di Nola comune capofila, Andrea Ruggiero, con “il rispetto, ma con la fermezza di chi non può più tacere”.
Lo stesso primo cittadino di Nola, nelle ultime settimane, durante una seduta del consiglio comunale, aveva sottolineato le difficoltà di funzionamento dei rapporti sovracomunali e l’impegno che stava mettendo nel ritrovare i giusti equilibri.
“Scriviamo non per polemica, ma per responsabilità civile – si legge nella lettera social – Da mesi, nel Nolano, centinaia di bambini con disabilità non ricevono l’assistenza specialistica che permette loro di frequentare la scuola in condizioni di dignità e sicurezza. Non è un problema tecnico, è una ferita morale. E il motivo è noto, la direzione dell’Ambito N23 è ancora senza una guida stabile”.
“Dai documenti ufficiali, ovvero il decreto n. 5 del 26 gennaio 2024 e il verbale n. 3 del 23 febbraio 2024 – sottolineano gli scriventi – risulta che la nomina del Direttore dell’Ufficio di Piano è bloccata da un disaccordo tra il Comune capofila, Nola, e gli altri sindaci dell’ambito. Un rimpallo di decisioni che, nei fatti, tiene fermi i servizi destinati ai più fragili. E dietro quei numeri, ci sono mamme e papà esausti. Genitori che ogni mattina accompagnano i loro figli e sperano che oggi qualcuno li aiuti. Fratelli e sorelle che vogliono solo una scuola, non una segregazione. Famiglie che si sentono abbandonate: non chiedono privilegi, chiedono giustizia. E la frustrazione è palpabile. Perché hanno fiducia, speranza, ma ogni promessa rimane in stand-by”.
“Signor sindaco Andrea Ruggiero – si legge ancora – comprendiamo le difficoltà burocratiche, ma non possiamo accettare che la vita scolastica di un bambino disabile venga sospesa per mancanza di una firma. L’inclusione non è un favore, è un diritto. E ogni giorno perso è una condanna silenziosa per tante famiglie lasciate sole. Se l’ostacolo è il coordinamento, si convochino i sindaci. Se manca l’intesa, si apra un tavolo pubblico. Se serve supporto, la società civile nolana – associazioni, volontari, cittadini comuni – è pronta a offrire collaborazione e vigilanza civica per risolvere questa impasse vergognosa”.
“Perché per un bambino disabile la scuola non è un edificio, è il mondo – conclude la lettera – E chi oggi nega quel mondo, anche solo per inerzia, si assume una responsabilità che pesa più di qualsiasi delibera. Non chiediamo scuse. Chiediamo una decisione. Una firma che ridia dignità al nostro territorio e speranza alle famiglie che non si arrendono“.