“Occhi di Gatto” (Cat’s Eye) è una serie tv francese diretta da Alexandre Laurent con la sceneggiatura di Michel Catz e prodotta dallo Studio Big Band Story con Groupe TF1 e Prime Video. La serie è basata sull’omonimo manga shōnen Kyattsu Ai – Cat’s Eye (Occhi di Gatto) di Tsukasa Hōjō: la prima stagione è stata trasmessa sull’emittente francese RTL TVI dal 6 al 27 novembre 2024, mentre in Italia è stata pubblicata su RaiPlay e trasmessa con cadenza settimanale su Rai2 il 17 settembre 2025.
Dopo un film per la televisione del 1988 e un adattamento cinematografico del 1997 diretto da Kaizo Hayashi, la serie televisiva rappresenta una riedizione in contesto francese nonché la terza trasposizione in live-action dell’omonimo manga e dell’omonima serie animata giapponese. La prima trasmissione della serie in Francia ha ottenuto riscontri positivi dalla critica (5,3 milioni di spettatori per ogni episodio con uno share del 24%) inclusa la benedizione dell’autore del manga.
Il CAST è formato da Camille Lou (Tamara “Tam” Charmade), Constance Labbé (Sylia “Syl” Charmade), Claire Romain (Alexia “Alex” Charmade), Mohamed Belkhir/MB14 (Quentin Chapuis), Guillaume De Tonquédec (Dalembert), Élodie Fontan (Prudence), Carole Bouquet (Hélène Durrieux), Grégory Fitoussi (Michael Heinz), Cindy Bruna (Gwen Assaya), Léon Plazol (Théo Iribarren), Simon Ehrlacher (Abel Azoury), Gilbert Melki (Armand Chassagne), Juliette Plumecocq-Mech (commissario Bruneau), Loryn Nounay (Lili), Lilou Ruel (Mona), Grégory Kristoforoff (Thierry Flic), Maxence Danet-Fauvel (Nico) e Matthieu Penchinat (Ben, operatore video).
TRAMA Parigi, 2024. Dopo cinque anni passati a fuggire da un passato tormentato, Tamara Chamade torna nella sua città natale per ricongiungersi con le sorelle Sylia e Alexia. Per puro caso Tam ritrova in una mostra un quadro che riconosce come appartenuto al padre, morto in circostanze tragiche quanto misteriose, ed essendo convinta che la scomparsa del genitore non sia mai stata un incidente ma un omicidio decide di rubare il dipinto per scoprire la verità. Dopo un’iniziale titubanza ad intraprendere una strada che porterà la rischiare la vita, le tre sorelle daranno vita ad un trio criminale che presto diventa l’incubo della polizia e un inaspettato ostacolo agli interessi della criminalità più spietata di Parigi. A complicare ancora di più le cose è che a capo dei poliziotti che si mettono sulle tracce del trio di ladre ci sarà l’ispettore Quentin Chapuis, ex-fidanzato di Tam che mai ha accettato la fine della relazione troncata controvoglia dalla stessa ragazza.

ANALISI Punti di forza sono degli interpreti impeccabili, scenografie suggestive, coreografie di azioni spettacolari, una efficace descrizione dei caratteri ed il rispetto dei tratti essenziali della storia originale. All’inizio è puro intrattenimento fra commedia, romance e action. Verso il finale il tono diventa drammatico e intrigante. La conclusione rimescola tutto e concede un divertente ed emozionante omaggio all’originale animato. Una mente acuta e allenata con i classici del poliziesco potrebbe arrivare ad indovinare la conclusione già a ¾ di trama. Nel complesso il risultato è una rielaborazione che diverte e rilassa chi ha ancora senso critico e non si ferma alla superficialità di un animo purista riuscendo a combinare omaggio e rilettura in un equilibrio più che accettabile.
FURTI, AMORE, MISTERO Il manga shōnen (lett. “ragazzo” ovvero fumetto destinato ad un pubblico di adolescenti) diTsukasa Hōjō, intitolato “Kyattsu Ai”, meglio noto come “Cat’s Eye” (“Occhi di Gatto”) vede la sua prima pubblicazione in Giappone sulla rivista Weekly Shōnen Jump di Shueisha, per un totale di 18 volumi, dal 1981 al 1985, ha ricevuto diverse ristampe in vari formati, ed è tutt’ora ricordato come uno dei prodotti più famosi di tutti i tempi nel mondo dei manga (oltre 18 milioni di copie vendute). Dopo 25 anni dall’ultima pubblicazione, il manga ha ottenuto un remake disegnato da Shingo Asai intitolato Cat’s Ai (Eye) e pubblicato dall’ottobre 2010 al gennaio 2024 su Comic Gekkan Zenon.
L’edizione italiana del manga la si deve a Star Comics per il mensile Starlight dall’aprile del 1999 al settembre del 2000: mantenuti in originale sono i nomi dei personaggi ed il titolo con aggiunta sulla copertina del sottotitolo Occhi di gatto. Del 2012 è una riedizione in 15 volumi di Panini Comics che riprende la giapponese Complete Edition mentre su Planet Manga vengono pubblicati, da novembre 2012 a maggio 2015, gli otto volumi della serie remake di Comic Gekkan Zenon.
Gli adattamenti animati sono costituiti da due serie anime: la prima prodotta da Tokyo Movie Shinsha e trasmessa in patria su Nippon Television dal luglio 1983 al luglio 1985 per 73 episodi divisi in due stagioni; la seconda è stata pubblicata sul canale Disney+ dal 26 settembre 2025 per un totale di 12 episodi.

“Son tre sorelle che han fatto un patto”
L’edizione italiana, intitolata “Occhi di gatto” è stata trasmessa su Italia1 dal 15 settembre 1985 al 10 luglio 1986: il doppiaggio fu eseguito dalla CAR Film e diretta da Piera Vidale e nell’adattamento i nomi originali nipponici hanno subito una riedizione in lingue europee. Celebre è rimasta la sigla di apertura e chiusura, parole di Alessandra Manera e musica di Ninni Carucci, cantata da una giovanissima Cristina D’Avena.
Come altre serie animate nipponiche anche questa ha subìto nell’adattamento italiano una fastidiosa opera di censura (sulla censura degli anime in Italia qui e qui): cambi di nomi e tagli di scene considerate troppo violente o sensuali per un pubblico pensato come composto principalmente da bambini. Le edizioni DVD e Blu-ray disc e streaming hanno ripristinato ciò che la censura aveva tagliato via.
Il manga è stato anche adattato in radiogramma nel 1982 e in un dorama (lett. “dramma televisivo”) nel 1988. La storia vede come protagoniste le sorelle Kisugi (Tashikel nell’adattamento italiano del manga) Hitomi (Sheila), Rui (Kelly) e Ai (Tati) che conducono una doppia vita nella metropoli di Tokyo. Alla luce del sole le tre sorelle gestiscono il caffè “Occhi di Gatto”, di notte vestono i panni di una celebre banda di ladre specializzate in furti di opere d’arte che firmano le loro imprese con il biglietto “Occhi di Gatto” lasciato sulla scena dei furti. Ma l’attività criminale non ha uno scopo di lucro: le tre sorelle rubano soltanto opere appartenute al loro amato padre Michael Heinz, famoso artista tedesco degli anni ’40 scomparso misteriosamente dopo la Seconda Guerra Mondiale. L’obiettivo principale delle sorelle ladre è ricostruire la collezione che al padre fu sottratta dai nazisti e così poterlo ritrovare. A complicare, nonché ravvivare, ulteriormente la storia è il fidanzato di Hitomi, Toshio Utsumi (Matthew Hisman), detective e ispettore di polizia nonché acerrimo inseguitore delle tre ladre sorelle: egli non sospetta minimamente della vera identità della fidanzata e delle sue sorelle né di essere allo stesso tempo fonte di guai e di informazioni utili alla banda che puntualmente gli sfugge ad ogni nuovo colpo. Rispetto alla serie animata, il manga si conclude con un finale aperto che lascia dubbi sul futuro di Hitomi e Toshio.
UN OMAGGIO RIUSCITO Alexandre Laurent e Michel Catz si mantengono fedeli al manga e all’anime per alcuni tratti essenziali e aggiungono delle modifiche per adattarlo al contesto, geografico e sociale, odierno. Il soggetto delle tre sorelle ladre per ritrovare il padre scomparso, la tormentata storia d’amore di una di loro con il poliziotto inconsapevole della verità e il tono metà fra commedia action e dramma romantico sono dei punti a favore per convincere i cultori fedeli all’originale.

I colpi eseguiti con azioni spettacolari ai limiti dell’assurdo stuzzicano piacevolmente i cultori di “Mission Impossible”, mentre una maggiore attenzione rivolta a temi più complessi, come il confronto-scontro fra caratteri nel rapporto fra familiari e nell’amore visitato nelle sue varie sfaccettature, è un punto forte per combattere la paura che purtroppo ancora oggi infetta una società che cede all’omofobia.
I cultori puristi del manga e dell’anime possono storcere il naso e restare fedeli all’originale. Chi conserva senso critico eviti ogni possibile, ed inutile, paragone con un ineguagliabile pezzo di emozionante spensieratezza perduta che è stata l’irripetibile infanzia 80-90, e si lasci sedurre da un omaggio che diverte, intriga e rilassa e che, dopo l’ultimo episodio, accende l’ansia di attendere la 2a stagione. Disponibile su RaiPlay.
Très amusant et Très intrigant.