Guido Pasciari, nolano doc, è un dirigente del volley italiano di lunga data e tra le personalità del panorama nazionale e regionale più importanti. Attuale presidente del Comitato regionale della pallavolo della Campania, membro del Consiglio Nazionale del Comitato Italiano Paralimpico, vice presidente del Para Volley Europe, ha ben chiaro l’attuale panorama regionale e locale della pallavolo.
Un sistema, quello della pallavolo, che festeggia per la storica vittoria ai mondiali e che vive molto di territori e di progetti locali. Uno su tutti quello di Nola che negli anni ha offerto tantissimi professionisti alla federazione ed ha portato il sitting volley in alto in patria e in Europa. “Nola è diventata probabilmente la realtà più invidiata nel sitting volley perchè vince tutto da 6 anni e a livello europeo è al quinto posto, non è cosa da poco – dice con orgoglio Pasciari, anche presidente della società nolana di sitting – quando giro per il mondo io porto sempre Nola dovunque. Ho avuto questa carriera politico sportiva bellissima e quando ho cominciato ero riconosciuto anche perchè Nola era una delle poche realtà ad avere una squadra femminile ed una maschile in competizioni nazionali. Questa cosa al tempo fece rumore e ci fu attenzione su me e su questo fenomeno sportivo. Sono arrivati tanti risultati ma, come tutte le cose della nostra città, purtroppo c’è stato uno stop e dopo il Covid non abbiamo più ripreso. Andiamo avanti con le giovanili, mentre con il Sitting restiamo sempre ad un livello altissimo. Ad oggi almeno 10 sportivi del Sitting del Nola, tra donne e uomini, indossano la maglia della nazionale“.
Ma non solo sportivi e atleti. Nola ha negli anni consolidato un posto di rilievo anche nel management pallavolistico fornendo a più riprese professionisti alle squadre maggiori e giovanili. In questa spedizione, per esempio, giornalista dello staff della Federazione al seguito della Nazionale campione del mondo c’era il giornalista nolano Nicola Alfano. “Ha cominciato con noi ed è cresciuto tantissimo negli anni portando avanti un brand che ormai porta in Europa e venendo attenzionato dalla Federazione per la Nazionale – aggiunge Guido Pasciari – oggi può dire con orgoglio di essere campione del mondo perchè persone come lui in un contesto di un mondiale dove si sta fuori per mesi servono, con i loro servizi per tv e giornali, per stabilire un rapporto con gli atleti, soprattutto in quei momenti in cui è necessario sdrammatizzare tesi e duri, sportivamente parlando. Ma come lui posso citare anche Mauro Fedele, che è stato medico delle nazionali giovanili di Marco Mencarelli ed ha vinto a livello giovanile tutto quello che si poteva vincere. Tutte le mie cariche sono indossate con la mia nolanità. Non parlo inglese ma a livello internazionale mi comprendono bene. Abbiamo uno spirito nolano, e più esteso a livello napoletano, che ci fanno essere sempre sul pezzo. Questo è una cosa che spero arrivi anche alle nuove generazioni. Forse ai giovani oggi manca la vocazione. C’è bisogno di tanto lavoro e di tanti pizzichi sulla pancia. Essere ancora in giro per me è una soddisfazione, vorrei lo fosse anche per Nola“.
“La pallavolo campana – aggiunge in chiusura – viene da un commissariamento nel 2019 e ora, sotto la mia presidenza, il comitato regionale contra circa 300 società e quest’anno ben 107 squadre parteciperanno ai campionati regionali. Napoli ha circa 120 società affiliate ed ha un’attività quotidiana enorme, soprattutto a livello giovanile. Per poter decollare ci mancano gli impianti. Siamo bloccati da una burocrazia ottusa che ancora vieta l’utilizzo delle palestre scolastiche. A Nola, ad esempio, ci sono tante palestre della Città Metropolitana annesse alle scuole superiori e poi altre più piccole, oltre ad una più grande alla scuola Merliano che impropriamente viene chiamato palazzetto dello sport. Tuttavia, anche se ci sono alcuni requisiti per questa denominazione, questa struttura resta una palestra. Ogni anno, per poter utilizzare bisogna attendere tantissime autorizzazioni. Ma anche a Nola l’attività sportiva è molto fiorente, tra calcio, basket, volley e tanti sport. Quest’anno, oltre a partecipare a tutti i campionati giovanili di pallavolo, prendiamo parte a due campionati di Seconda Divisione maschile e femminile, due Serie A1 di Sitting Volley, torneremo a giocare la Champions League maschile di Sitting Volley e, per la prima volta, disputeremo anche l’Eurolega femminile di Sitting. Vi invito, però, a vedere dove facciamo le nostre attività. Quando vedrete la struttura della scuola Giordano Bruno vi chiederete come facciamo a ottenere quello che otteniamo. Io dico che è fortuna ma in realtà so bene che i sacrifici, il cuore e la passione dei nostri atleti e delle loro famiglie sono fondamentali per questi risultati. Spero che ci sia un futuro migliore per lo sport nella nostra città“.