In una nuova tappa del suo viaggio, Nicia ha fatto visita alla mamma ancora in clinica nel pomeriggio dell’ ultima domenica del mese di luglio. Luglio è stato tremendamente caldo, per cui fare una passeggiata col caldo diventava un sacrificio. La mamma di Nicia, però, l’ha invitata ugualmente a fare una visita a Pietrelcina prima di tornare a casa. Così si incammina verso il borgo dove è nato il Santo Padre Pio.
Nicia è in compagnia di suo fratello e di suo nipote e anche loro desiderano, nonostante il caldo, camminare per il luogo dove è avvenuto tutto: la stigmatizzazione a quasi un mese dopo dall’ordinazione sacerdotale di Padre Pio. Era il 7 settembre 1910 e Padre Pio si trovava a Piana Romana, territorio del comune di Pietrelcina a tre chilometri dal centro abitato, vicino ad un olmo al centro dell’appezzamento di terreno dei genitori.
Pietrelcina è in provincia di Benevento ed è situata su una collina, sulla destra del fiume Tammaro, dista dal suo capoluogo circa 12 km; paese agricolo di antiche origini, arroccato su uno sperone roccioso. La storia del nome, così come anche quella del paesino stessa, ha origine antica; deriva da “pietra pucina”, ovvero “pietra piccola”. Le prime tracce storiche risalgono al XII secolo, mentre nel periodo successivo numerosi sono stati i feudatari che hanno retto il territorio, come Bartolomeo Camerario, i Caracciolo, i D’Aquino, i Carafa.
Il borgo è dedicato a Padre Pio perché ha dato i natali al santo. La casa natale del Santo si trova nel vico Storto Valle, 27 e non è costituita da un’unica unità abitativa ma da più vani che si affacciano sulla stessa strada. Sul pavimento della camera da letto è sita una botola che conduceva al magazzino dove riposava l’asino che il padre di Padre Pio usava per andare a lavorare in campagna.
Al numero civico 28 ci sono altri due ambienti: la cucina, con il focolare e l’arredo originario, e la camera da letto di alcuni bambini, diventata successivamente sala da pranzo. Secondo la credenza, in questa stanza Padre Pio fece le sue prime esperienze soprannaturali. Nella camera Padre Pio usava dormire spesso per terra, usando una pietra come cuscino.
Altra casa, meta di pellegrinaggio, è la casa del fratello primogenito di Padre Pio, Michele, dove il santo abitò fra il 1912 e il 1916. Nicia incontra pochi visitatori in giro. Si respira solo silenzio e a parlare é il luogo sacro. Il luogo del dolore che il Padre sopportavo per amore e con amore per volere di Gesù Cristo.
Nel cuore del borgo però ci sono altri posti dove poter fare tappa: Il Castello. La chiesa di Sant’Anna risalente al XIII sec dove è stato battezzato Padre Pio e c è ancora lì il fonte battesimale. La Chiesa di Santa Maria degli Angeli, dove viene venerata la Madonna della Libera, patrona di Pietrelcina. Il portale in bronzo composto da 8 formelle che raccontano la storia del luogo sacro e di Padre Pio.
Hanno creato un luogo attorno alla fede per Padre Pio e per attirare il più possibile gente da tutto il mondo in modo da diffondere la storia del Santo. Nicia è fortunata a poterlo visitare in silenzio. È stata contenta di poter respirare aria di fede così come le aveva suggerito di fare la mamma . Quella mamma che stava soffrendo in silenzio e che accanto si è sentita la presenza del Santo Padre Pio. (Grazie mamma, ci ritorneremo insieme!)



