“Ripetizioni per chi la storia l’ha studiata nei manuali del PD“. Si intitola così la disamina social che Roberto Vannacci, politico della Lega, ha fatto su Facebook. “Il 15 maggio 1921 Benito Mussolini viene eletto in Parlamento con i Fasci italiani di combattimento – inizia a raccontare – Fu il terzo deputato più votato d’Italia”. Citando lo storico Francesco Perfetto, afferma poi che “la Marcia su Roma non fu un colpo di stato ma “poco più di una manifestazione di piazza; il Regio Esercito aveva tutte le possibilità di fermare la marcia su Roma ma Vittorio Emanuele III si rifiutò di firmare lo stato d’assedio e convocò Mussolini a Roma, che giunse comodamente in treno da Milano, incaricandolo di formare un governo di coalizione“.
Vannacci, però, non fa riferimento alle violenze di quegli anni nè ai risultati elettorali precedenti e alle denunce di brogli. “Il 17 novembre 1922 l’esecutivo formato da Mussolini ottenne la fiducia – scrive ancora – Così, fu possibile per Mussolini giungere al potere in maniera formalmente legale”. La Sinistra è insorta. In particolare, citato dall’Ansa, il senatore Francesco Verducci del PD ha definito “imbarazzante” il silenzio di Salvini sulle “provocazioni fasciste di Vannacci”.