News NolaPolitica LocaleNola, l’opposizione polemica dopo il primo consiglio: “Imbarazzante”

Redazione Zerottouno News Redazione Zerottouno News28 Luglio 20224 min

Un inizio imbarazzante e caotico: non ci sono altre parole per definire il primo Consiglio comunale”. Questo il commento del gruppo consiliare di opposizione in merito alla prima seduta di Consiglio comunale. “Come commentare – si evidenzia in una nota – i mancati adempimenti per le surroghe dei consiglieri comunali dimissionari, nominati in giunta? Approssimazione? Incompetenza? Fatto sta che è stato davvero singolare ritrovarsi in aula con 27 consiglieri. Una cosa del genere, a memoria, non sembra essere mai accaduta. Un primo record. Se il buongiorno si vede dal mattino – prosegue la nota –  il percorso di questa maggioranza non sembra cominciare sotto i migliori auspici. Al primo Consiglio comunale, il presidente dell’assise è stato costretto allo scioglimento della seduta per mancanza del numero legale: tutto questo a causa della mancata surroga dei consiglieri dimissionari, e dell’abbandono dei lavori, per motivi personali, del consigliere Paolino Mauro”.

La riflessione investe il mancato accoglimento della richiesta del consigliere Maurizio Barbato, candidato sindaco non eletto, di costituire un proprio gruppo richiamandosi alla lista Nola 801-Maurizio Barbato Sindaco che non ha visto eletti: “A fronte di questo pasticcio amministrativo, ci è sembrato estremante zelante negare la richiesta del candidato sindaco, Maurizio Barbato, a costituire un proprio gruppo consiliare, richiamandosi ad una delle liste della sua coalizione Nola Domani – Nola 801 – Maurizio Barbato sindaco, istanza avanzata al presidente del Consiglio comunale per superare il vulnus del regolamento che per ora costringe il leader dell’opposizione in una situazione di limbo senza gruppo di appartenenza. Ed infine la Giunta che ufficialmente il sindaco Buonauro, purtroppo non è riuscito ancora a presentare. Ci si aspettava  una reale novità, ed invece siamo in piena continuità con la precedente amministrazione che tante criticità ha lasciato in eredità. Non è mancato, inoltre, onorare il debito elettorale nei confronti di chi, prima è stato rinnegato e poi considerato come Salvatore della Patria. Nonostante ciò, porteremo avanti un’ opposizione costruttiva che abbia al centro il bene comune. Non sarà solo un’azione del No, siamo pronti al dialogo ed al confronto, nel rispetto dei ruoli e dei valori non negoziabili che abbiamo evidenziato nella nostra campagna elettorale”.

Polemiche anche dal gruppo politico “Fare Democratico Per Nola” (Consiglieri Notaro, De Lucia, Arvonio), che ha lasciato l’Aula insieme agli altri consiglieri di minoranza a causa degli intoppi nati in merito alla surroga dei consiglieri eletti, passati nell’esecutivo a guida del Sindaco Carlo Buonauro, oltre alla discussione nata in merito alla questione posta all’attenzione del Consiglio da parte del candidato Sindaco non eletto, Maurizio Barbato, che si è visto respingere la richiesta di costituire un proprio gruppo consiliare. Il Consigliere Barbato, come detto, non avendo “collocazione”, al momento non è presente in nessuna delle commissioni consiliari che, secondo il regolamento vigente del nostro Consiglio, prevede che ogni gruppo abbia almeno un consigliere eletto per ogni commissione. Nel 2014 una situazione analoga aveva visto l’approvazione di tale richiesta posta nell’ambito di una seduta di Consiglio e tra i favorevoli c’era anche il neo eletto Presidente Francesco Pizzella.

La nostra scelta di abbandonare questa prima seduta non deve essere travisata e vista come una mancanza di rispetto nei confronti della città che stiamo rappresentando, ma al contrario il gesto che ci ha visto protagonisti è la chiara volontà di rispettare i principi di legalità, trasparenza e responsabilità che proviamo nei confronti di Nola – si legge in una nota – Fare Democratico Per Nola si prefigge di agire consapevolmente, realizzando un’opposizione responsabile. Per il futuro accoglieremo e faremo nostri quei progetti che nascono per migliorare il territorio e raggiungono il Consiglio comunale per trovare fattiva attuazione. Non ci negheremo la possibilità di cooperare e lavorare insieme, perchè il nostro operato sarà volto al “ bene comune” della nostra città. Attenzione, però, perché “Fare Democratico Per Nola” quando parla di città lo fa pensando anche alla periferia: Polvica, Piazzolla e Pizzone. Mai incorreremo nell’errore di vedere Nola mancante di queste zone, perché il nostro lavoro sarà per la sua interezza“.

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