Premio Giambattista Vico: premiata Adelina Mauro tra i premiati

Riconoscimento nella sezione "Padre Pio, il Santo del nostro Tempo"

di Redazione Zerottouno News

Se i premi fossero chilometri, Adelina Mauro avrebbe già fatto un bel viaggio in pochi giorni. Ce lo racconta Filomena Carrella, che l’ha seguita tra Napoli e Salerno. Perché tra una targa e un podio, la giornalista e scrittrice di Palma Campania continua a far parlare i suoi testi – e a farli leggere con il cuore. Solo qualche giorno fa, all’Istituto di Cultura di Napoli, Adelina ha ricevuto il Premio Giambattista Vico dagli “Amici di Giambattista Vico”. Un riconoscimento che vale doppio: pergamena uguale a quella consegnata a scrittori con sei o sette libri pubblicati, a lei arrivata con una menzione di merito per un testo inviato al concorso e letto, apprezzato, accolto.

“È stato un evento di alto valore – racconta Adelina – tutti affabili, umili nel fare conoscenza, nel trattenere la conversazione. Mi ha fatto piacere conoscere Ciccarone de visu: ci siamo salutati come se ci conoscessimo da sempre, mi ha riconosciuta subito”.

E già, perché di riconoscimenti Adelina ne ha collezionati tanti, ma non perde mai la capacità di emozionarsi quando una sua storia arriva al lettore. Adesso arriva l’altro podio: domenica 31 maggio, a Salerno nella Sala Molinari del Convento dei Frati Cappuccini, il secondo premio nella sezione Narrativa del concorso nazionale “Padre Pio, il Santo del nostro tempo” promosso da dentroSalerno.it, Dentro la Comunità APS e Dentro la Notizia. Il racconto premiato è “Dove finisce il respiro”, dove Padre Pio non compie la guarigione fisica, ma un miracolo più grande: infonde nei familiari la consapevolezza di poter donare gli organi e dare vita ad altri.

“È stato un racconto sofferto, nato dall’ascolto di vite spezzate – dice Adelina – vederlo premiato in un concorso dove la fede è tenuta in così grande considerazione mi riempie di immensa soddisfazione”.

Tra i premiati anche Fausta Sangiovanni e Luigi Lauri. La serata ha visto commuovere il pubblico la testimonianza del giornalista e fotografo Giuseppe Saldutto. E dietro le quinte, come sempre, l’affetto e il sostegno di chi la cultura la presidia sul territorio: Tony Soviero, che Adelina ringrazia anche per averla inclusa in un recente articolo dedicato al Premio GB Vico, e Daniela Metola, socia onoraria di Ipazia, conosciuta e stimata da anni. “Raffaele me li fece conoscere in anteprima – aggiunge Adelina – Soviero sta mettendo le foto su Facebook, un po’ alla volta arriverà anche la mia targa, ma non ce n’è necessità”.

Dunque, due podi in pochi giorni. Ma per Adelina il premio più bello resta sempre lo stesso: “Sono felice quando il testo inviato viene letto e apprezzato”. E quando arriva, come a Napoli e a Salerno, significa che la sua voce – umile, diretta, capace di guardare al miracolo dove gli altri non lo cercano – continua a trovare casa.

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