CronacaNapoletanoNapoliEAV, la denuncia dei sindacati: “Gravi disagi per i passeggeri”

Redazione Zerottouno News Redazione Zerottouno News4 Giugno 20223 min

A seguito della fine della fase emergenziale legata al Covid-19, ci aspettavamo che l’EAV rinforzasse i presidi di stazioni e fermate, atteso l’aumento del numero dei viaggiatori e, fiduciosi che le assunzioni effettuate in questo ultimo biennio potessero permettere la fine della fase “emergenziale ferroviaria” dovuta alla cronica carenza di personale“. Lo scrive il sindacato ORSA in una lettera di denuncia presentata al prefetto di Napoli e diffusa alla stampa.

Riscontriamo invece che l’EAV con diversi atti ha, invece, operato all’inverso. Usando negli ordini di servizio 130/2022 e 278/2022 anche l’eufemistico termine “rimodulazione”, ha di fatto reso totalmente o parzialmente impresenziate le biglietterie e gli impianti di stazione. Questo comportamento deciso unicamente dalla direzione aziendale ha, a nostro avviso e nei fatti, reso meno sicura e regolare la circolazione ferroviaria, aumentando il clima di insicurezza tra i fruitori del servizio di trasporto su ferro dell’EAV. I fatti di ieri pomeriggio ne sono la puntuale riprova. Se durante il disservizio, dovuto al guasto di due convogli provenienti da Sorrento, nelle stazioni di Torre del Greco e di Ercolano, in quest’ultima fosse stato presente, come da norma, il personale abilitato a manovrare gli scambi attraverso gli apparati posti nella stazione, gli enormi disagi subiti dai numerosissimi viaggiatori, le soppressioni, i ritardi che hanno superato i 50 minuti, sarebbero stati molto limitati. Invece tale personale è impiegato altrove dal giorno 1 aprile 2022, come prevede l’ordine di servizio aziendale n130.

Gli effetti deleteri di tali atti erano stati anticipati alla Prefettura dalla nostra Organizzazione Sindacale in una riunione in videoconferenza, il giorno 6 maggio 2022, presieduta dalla dott.ssa Vitali M. Isabella, in cui, alle nostre ferme rimostranze, l’EAV, tramite il funzionario Tuccillo Salvatore, aveva risposto affermando la legittimità dell’operato aziendale negando che tali atti potessero arrecare danni alla qualità dei servizi offerti e difficoltà al personale. Le soppressioni di corse ferroviarie ed i ritardi hanno aumentato a dismisura l’affollamento dei convogli in circolazione e innalzato pericolosamente il rischio per la sicurezza generale e per l’incolumità delle persone. A nulla sarebbero servite la videosorveglianza o le Guardie Giurate se non ci fosse stato il buon senso, l’abnegazione ed il sangue freddo che hanno avuto Lavoratori presenti sui treni e nelle stazioni e che di fatto hanno gestito la delicata situazione.

Riteniamo che, per quanto sopra esposto, l’EAV srl debba fare molto di più che chiedere supporto alle istituzioni, perché avendo una migliore organizzazione del lavoro, che vada a privilegiare la sicurezza degli utenti e del servizio ferroviario e non le logiche di risparmio e di bilancio, si possano limitare, se non eliminare i disservizi come si sono verificati ieri. In quanto alle azioni “messe in campo”, lamentiamo che la controlleria è praticamente assente e il presenziamento degli impianti maggiormente a rischio dovrebbe esser fatto innanzitutto da personale tecnico aziendale, per ovviare al rischio indotto dai guasti ai treni, oltre che dalle sole guardie giurate, altrimenti sono solo soldi buttati, ma forse per i lavori appaltati all’esterno le logiche di bilancio seguono altre vie…

In quanto ai guasti, vorremmo altresì segnalare che i treni interessati sono tutti della serie T21R, i tanto decantati “treni revampizzati, ovvero i treni che l’ex-FIREMA ha consegnato all’EAV e che sono diventati “famosi” per questi guasti alle porte, che data la ripetitività e la frequenza con cui avvengono, dovrebbe far aprire più di un contenzioso verso questa azienda, invece che far finta che nulla accade. Per quanto sopra esposto la chiediamo di convocare una riunione in cui si possano esporre tutte le criticità e trovare un percorso condiviso con l’EAV in maniera tale da evitare che si ripetano le scene da inferno dantesco che si sono vissute nelle ultime ore sui treni.

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