Quarto mese di proteste in Iran: stop alla Polizia Morale?

di Luisa Sbarra

Lo scorso 4 dicembre 2022 era stata annunciata l’eliminazione della polizia morale in Iran, un’unita delle forze di polizia nata proprio per far rispettare alle donne il codice di abbigliamento. Infatti, l’obbligo di indossare l’hijab vige dal 1983 e dal 2006 la polizia morale ha iniziato a pattugliare le strade per farlo rispettare. L’eliminazione di tale corpo di polizia è da sempre stato uno degli obbiettivi delle proteste iniziate a metà settembre dopo l’uccisione della giovane Mahsa Amini, arrestata per non aver indossato correttamente il velo e probabilmente uccisa dalla stessa polizia morale. L’obiettivo principale, però, dei manifestanti è quello della fine del regime e dell’instaurazione di un sistema democratico.

L’annuncio era stato dato, mentre rispondeva alle domande di un giornalista, da Mohammed Jafar Montazeri, procuratore generale della Repubblica Islamica: La polizia morale non ha niente a che fare con la magistratura ed è stata abolita da chi l’ha creata. Montazeri ha infatti affermato che i pattugliamenti della polizia morale non hanno alcun legame con l’autorità giudiziaria. Ha aggiunto, inoltre, che Naturalmente, la magistratura continua a monitorare le azioni comportamentali a livello di comunità.

Se confermata nei fatti, si tratterebbe di una notizia di grande rilievo, la prima grandevittoria del movimento di protesta popolare “Donna, Vita, Libertà”. Sono oltre 450 i manifestanti uccisi dalle forze dell’ordine in Iran (di cui oltre 50 bambini) e circa 20000 le persone arrestate, tra loro anche l’italiana Alessia Piperno, rilasciata dopo 40 giorni. Per le attiviste del movimento lo stesso annuncio della presunta abolizione della polizia morale: Non è una vittoria, è una mossa del regime per rimanere al potere”.

Come precisato dAl Jazeera, non ci sono state conferme né smentite sulla soppressione della polizia morale. L’istituzione responsabile di questo corpo è il Ministero degli Interni, che non ha rilasciato alcuna dichiarazione a riguardo. Anche la TV di stato iraniana “Al-Alam” ha sottolineato che Nessun funzionario della Repubblica islamica dell’Iran ha detto che la polizia morale è stata chiusa

Anche in caso di conferma della sua eliminazione, tutto ciò non rappresenterebbe un miglioramento. Si sta, infatti, già progettando un maggior controllo delle regole imposte, con l’aiuto e l’utilizzo di vecchie e nuove tecnologie di sorveglianza per monitorare le donne che non rispettato l’obbligo di indossare il velo. Inoltre, Hossein Jalali, membro della Commissione Cultura del Parlamento iraniano, ha annunciato al quotidiano nazionale Shargh la proposta di un nuovo piano statale che prevederebbe misure punitive più moderne e precise contro l’abbigliamento improprio. 

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