Diritto e NormativaProdotti falsi: qual è la differenza per la Legge tra alterazione e contraffazione?

Carolina Cassese Carolina Cassese10 Ottobre 20212 min

L’ aggettivo “taroccato” viene spesso utilizzato quando una cosa è stata prodotta in modo somigliante ad un’altra con lo scopo di confondere le idee di chi guarda. Ma qual è la differenza tra contraffazione e alterazione? La legge punisce entrambe allo stesso modo? Alcuni prodotti messi in commercio ad un prezzo economico sono alterati, altri sono contraffatti. Se qualcuno cerca di vendere un vero Rolex a 50 euro bisogna insospettirsi. Ebbene, quali prodotti sono contraffatti e quali alterati?

La contraffazione e alterazione di un prodotto sono due cose diverse ma entrambe vengono classificate come reato dallo stesso articolo del Codice penale. Si tratta del disposto normativo che punisce “chiunque, potendo conoscere dell’esistenza del titolo di proprietà industriale, contraffà o altera marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, di prodotti industriali, ovvero chiunque, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati”. In  tal caso, la pena prevista è la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 2.500 a 25.000 euro.

Il Codice si riferisce a colui che consapevolmente, produce e vende della merce “taroccata”. E, infatti, la Cassazione afferma il seguente inciso: “Non è sufficiente la mera possibilità di confusione tra due marchi, regolarmente registrati, ma è necessaria la materiale contraffazione o alterazione dell’altrui marchio” .A questo punto occorre analizzare la differenza tra contraffazione e alterazione di un prodotto, di un marchio, di un brevetto.

La contraffazione è la “falsa fotocopia” di un prodotto, di un marchio, di un disegno. Si tratta di una imitazione non autorizzata con la quale si vuole ricavare un guadagno. Ovviamente, per far accrescere i propri guadagni   è necessario che la contraffazione di un prodotto venga realizzata con materiali scarsi e meno costosi, in modo  tale da poter immettere la merce sul mercato ad un prezzo bassissimo e, dunque, più conveniente per il consumatore.

Si consiglia quindi ai lettori di badare bene ai prodotti che intendono acquistare in modo tale da non incorrere in spiacevoli sorprese.

Carolina Cassese

Carolina Cassese

Laureata in giurisprudenza presso l ‘Università degli studi di Napoli Parthenope, dopo aver svolto pratica forense nella materia di diritto civile, decide di intraprendere la carriera dell’insegnamento di diritto ed economia politica presso l’istituto paritario Kolbe di Nola. Ha conseguito diversi master e specializzazioni per l‘ insegnamento ed attualmente collabora con l‘associazione Saviogroup, di cui è vicepresidente, realizzando articoli e servizi fotografici attinenti la festa dei gigli di Nola e non solo. Membro membro del Cda della Pro loco di Nola città d ‘arte con delega alla festa dei gigli. Fa parte del direttivo dell’associazione delle reti delle macchine a spalla. Membro del coro diocesano del Duomo di Nola. Ama il nuoto la pallavolo, la ginnastica artistica e la danza classica, che ha praticato in tenerà età. Da piccola ha studiato pianoforte ed è appassionata di musica classica, napoletana e dei gigli degli anni ‘70 e ‘80. In passato ha inciso alcune canzoni dei gigli, sposando il suo amore per il canto con la festa dei gigli di Nola. Ama trascorrere i weekend al cinema o prendendo parte ad escursioni nei posti più belli della Campania.

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