Alla fine è successo. Dopo i tanti rumors, Roberto Vannacci lascia la Lega e vara ufficialmente il suo partito “Futuro Nazionale” assieme ad altri deputati leghisti. L’europarlamentare con spinte estremiste di destra avvisa: “altri della Lega mi seguiranno, il primo step saranno le politiche”. L’ex generale ha già lo sguardo verso il 2027 e le prossime elezioni parlamentarie. “Futuro Nazionale è nato, abbiamo registrato lo statuto del partito dal notaio“: spiega, citato da l’ANSA, al margine di una tappa del suo tour a Chiavari. Ad assistere al primo step del nuovo partito, racconta ancora l’ANSA, sarebbero stati due ex deputati leghisti, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, oltre al consigliere della Toscana eletto nelle file della Lega Massimiliano Simoni. Il simbolo, invece, è stato depositato lo scorso 24 gennaio e, in attesa dell’esito di eventuali ricorsi, resta invariato. Intanto, cominciano a definirsi l’organigramma e le prime mosse di Futuro Nazionale. Movimenti che danno grattacapi alla Lega e che alimentano un clima teso dovuto alla scissione in seno al partito di Matteo Salvini. Per ora però Vannacci, che si è nominato Presidente e non segretario, tira dritto e punta forte sulla “remigrazione”, considerato già ora caposaldo del suo programma politico-elettorale.
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