A che punto siamo con la medicina robotica a Napoli?

di Marco Sigillo

La tecnologia fa passi da gigante anche nel campo medico. A Napoli nel 2018 due dei casi più famosi di utilizzo della robotica in interventi chirurgici.

L’ultimo è avvenuto all’Ospedale Evangelico Betania, noto come Villa Betania, lo scorso 4 dicembre. L’intervento in questione è il primo caso di utilizzo di robotica in un intervento di chirurgia ortopedica. A effettuarlo l’equipe medica del Dott. Giacomo Negri, direttore dell’Unità di Ortopedia. Il paziente è stato sottoposto ad una artoprotesi di ginocchio, il complesso sistema robotico è costituito da sensori che guidano il chirurgo in tutte le fasi dell’intervento, grazie ad una mappatura del paziente che è stata precedentemente memorizzata dal robot. Sul sito della struttura si può leggere una dichiarazione del Dott. Negri a riguardo: “La chirurgia protesica computer-assistita è solo la punta di un iceberg di un percorso che dura ormai da tanti anni, un percorso che con sacrificio, professionalità ed umiltà ha permesso la crescita del reparto di Ortopedia e Traumatologia di questo ospedale, ponendolo tra i migliori della regione Campania”.

Ma, come dicevamo, questo non è che il più recente episodio di chirurgia robot assistita, un altro caso salito agli onori della cronaca c’è stato all’Ospedale Monaldi. Qui si è agito invece su un problema addominale di cui era afflitta una paziente di 80 anni. Andando più nello specifico, la donna soffriva di pericolose crisi occlusive recidivanti. Il Dott. Diego Cuccurullo ha guidato l’operazione che ha impiantato una protesi, una cosiddetta rete, tra i muscoli dell’addome della donna. L’utilizzo della robotica ha garantito un risultato estremamente soddisfacente per la paziente, che dopo 48 ore ha lasciato l’ospedale senza alcun dolore post operatorio. La tecnica utilizzata, estremamente avanzata, ha permesso di unire i benefici della laparoscopia a quelli della chirurgia tradizionale, prevenendone al tempo stesso gli aspetti negativi.

Ottime notizie a conclusione di un anno che a Luglio ha visto la nascita del GRIO, Gruppo Robotico Inter Ospedaliero, che unisce Monaldi, Cardarelli, Pascale, il Policlinico Universitario e l’Ospedale del Mare, proprio con l’intento di coltivare e favorire le tecniche all’avanguardia che prevedono l’utilizzo di mezzi altamente tecnologici.

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