Un momento di tensione a San Paolo Bel Sito, uno dei comuni della provincia di Napoli in cui si sta votando per il rinnovo del consiglio comunale. Un rappresentante della lista Fare Il Bel Sito, l’ex deputato Luigi Iovino, sarebbe stato allontanato dal seggio per questioni burocratiche. Dopo le polemiche emerse nelle ultime ore sui social e su alcune testate locali, ecco la replica del diretto interessato in merito alla vicenda che lo ha coinvolto durante le operazioni elettorali comunali.
“Intendo smentire categoricamente la ricostruzione diffusa attraverso i social negli ultimi minuti – ha dichiarato Luigi Iovino, intervenendo pubblicamente sulla questione – Non c’è stata alcuna costrizione o alcuna irregolarità sollevata rispetto al mio ruolo di rappresentante di lista da parte del presidente di seggio, al quale avevamo consegnato tutta la documentazione già nella giornata precedente senza ricevere alcuna contestazione”.
Secondo quanto riferito, la documentazione relativa alla nomina era stata regolarmente presentata e accettata, circostanza che aveva fatto ritenere valida la designazione. Solo successivamente sarebbe stata sollevata un’eccezione relativa ai requisiti richiesti per il ruolo. Iovino ha inoltre precisato di non essere stato allontanato dal seggio: “Sono stato io, di mia spontanea volontà, a decidere di allontanarmi per evitare di creare inutili problematiche e tensioni durante le operazioni di voto”.
Nel mirino del diretto interessato anche la diffusione di immagini e ricostruzioni ritenute lesive della propria immagine personale. “Sporgerò querela contro chi ha diffuso questa notizia e la mia foto al seggio”, ha annunciato, contestando il modo in cui la vicenda sarebbe stata rappresentata pubblicamente.
La polemica si è rapidamente spostata anche sul piano politico. “È evidente – ha aggiunto – che questo rappresenta un ulteriore tentativo, da parte di chi ha amministrato male il paese, di indirizzare in maniera scorretta il confronto elettorale”.
Si rileva ancora alta la tensione politica attorno alla vicenda, mentre continuano discussioni e interpretazioni differenti sui fatti avvenuti all’interno del seggio e sulla correttezza delle informazioni circolate nelle ultime ore.