Sono stati sciolti i consigli comunali, e le relativa amministrazioni comunali, dei Comuni di Torre Annunziata in provincia di Napoli e a Sarno in provincia di Salerno. La decisione è stata adottata dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’interno Matteo Piantedosi, “in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa”. La gestione della macchina amministrativa dei due Comuni sarà affidata ad altrettante commissioni straordinarie per diciotto mesi.
“È una decisione che lascia profonda amarezza, personale e collettiva – dichiara l’ex sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo – Torre Annunziata è una comunità composta in larga parte da persone perbene“.
“Rispettiamo le decisioni delle istituzioni, come è doveroso fare in uno Stato di diritto – ha commentato l’ex sindaco di Sarno, Francesco Squillante – Allo stesso tempo, attendiamo di conoscere le motivazioni di tale determinazione, certi di poter rappresentare, nelle sedi opportune, la verità del lavoro svolto con lealtà, onestà chiarezza in questi anni“.
“Lo scioglimento dei Comuni di Torre Annunziata e Sarno è una decisione di straordinaria gravità che impone rispetto per il lavoro svolto dalle istituzioni dello Stato e la massima attenzione ai contenuti degli atti che saranno resi disponibili – dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Partito Democratico – La lotta alle mafie e alle infiltrazioni criminali deve restare una priorità assoluta. È un impegno che riguarda tutte le forze politiche, le istituzioni e la società civile, senza distinzioni di appartenenza. Ai cittadini di Torre Annunziata e Sarno va la nostra vicinanza“.