Un garage degli orrori. Minorenni sequestrati, torturati, umiliati e filmati. E’ la macabra scoperta fatta a Roma, in zona Massimina. L’inchiesta che smantella la baby gang del quartiere fa rabbrividire. Minacce violente, pestaggi e torture vere e proprie. Gli aguzzini, i baby criminali, sono giovanissimi: hanno tra i 18 e i 25 anni ma ci sono anche 5 minorenni coinvolti. Secondo quanto raccontato da La Repubblica, che ha ricostruito l’indagine dei Carabinieri di Trastevere coordinate dal pm antimafia Carlo Villani, le violenze e le minacce erano frequenti e spesso disumane. Il tutto ripreso, come spesso accade, dalle camere dei telefonini. “Ti faccio mangiare i vermi, ti faccio sputare i denti”, si vede in uno di essi.
Tutto è iniziato a marzo, quando un arresto per droga e il sequestro di un cellulare ha aperto il vaso di pandora. Dentro quella memoria digitale i militari hanno trovato di tutto: video di pestaggi, sequestri, punizioni, umiliazioni. Fondamentale la ricostruzione di una delle vittime, un giovane di origine georgiana, prelevato da casa e trascinato nel garage per essere torturato: “Mi hanno legato su una sedia, poi mi hanno buttato a terra e preso a calci e cazzotti, oltre che con un bastone di ferro alla schiena“. Questioni di droga ma anche dissidi amorosi. Il giovane in questione, per esempio, si stava frequentando con l’ex ragazza di uno dei membri del branco. E poi, ancora, una vittima di 16 anni di origine romena che aveva un debito di ben 37mila euro per una fornitura di hashish non pagata. Anche in questo caso viene prima prelevato a casa e poi portato nel garage degli orrori. Le sevizie continuavano per ore e veniva usata anche acqua bollente sul corpo. In manette undici 11 persone. Le accuse sono pesanti, i casi sono tanti. Lo sconcerto per uno scenario così violento lascia senza parole.