Sirico di Saviano: Il borgo dove o’ “nciuci” è ancora una cosa bella

Presentata la XVIII edizione de “A Sera d’ò nciuci”

di Redazione Zerottouno News

C’è un borgo dove il tempo si è fermato nei cortili. Si chiama Sirico e domenica scorsa, nel suggestivo cortile “Cap ‘e Cunigl” di via San Giovanni, ha presentato la sua festa più bella: “A Sera d’ò nciuci”, in programma il 19 e 20 settembre. Doppia festa quest’anno: diciotto edizioni e vent’anni per l’Associazione Culturale “Michela Polverino”, che da due decenni custodisce la memoria del borgo.

Cos’è o’ “nciuci”? Non è pettegolezzo. È la chiacchiera genuina del cortile, quella della sera dopo il lavoro, fatta di sorrisi, racconti e partecipazione. E per due sere Sirico torna museo a cielo aperto, tra bassi, portoni, antichi mestieri, abiti folkloristici, pietanze contadine e vino spillato al momento.

A fare gli onori di casa il presidente dell’associazione, Giuseppe Caliendo, fiero ed orgoglioso di presentare questo evento che valorizza la gastronomia e la cultura dei tempi trascorsi. Toccante l’intervento del sindaco Giuseppe Franco che ha parlato di comunità e del suo senso di appartenenza al territorio, essendo originario proprio di Sirico: “Si viveva nel cortile. Lì si parlava, si discuteva, si bisbigliava. Era un ‘nciuci sano e divertente, senza cattiveria”.

Tantissime le autorità intervenute: gli onorevoli Giovanni Mensorio, residente della terza Commissione della Regione Campania e Francesco Iovino, presidente della prima Commissione Speciale  della Regione Campania, il magistrato Catello Maresca, l’assessora alla Cultura del Comune di Saviano,  Lucia Liguori, il dottore Giuseppe Allocca, don Salvatore De Simone parroco della Chiesa di san Giovanni Battista di Sirico, Lino Tanzillo presidente dell’Associazione Amici Campani En Plein e lo storico Vincenzo Ammirati. Commovente il ricordo di Graziella Caliendo per Michela Polverino: “Una donna piena di vita”. A moderare l’incontro la giornalista e scrittrice Filomena Carrella attenta e partecipe a tutti gli interventi, conducendo la serata con la sua innata classe ed eleganza. Ad allietare la serata le note popolari del gruppo “Silvio De Simone & Zuoccole, Tammorre e Femmene”. A fare da cornice specialità enogastronomiche. Un evento che, come ha ricordato il sindaco, fa già parte del percorso turistico regionale. Perché a Sirico la tradizione non è nostalgia: è futuro che parla alle nuove generazioni.

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