Ancora trasferte violente, ancora scontri in autostrada. Il Viminale decreta la stangata contro gli ultras di Lazio e Napoli. Dopo lo stop alle trasferte sino a fine stagione per i tifosi di Roma e Fiorentina, anche i sostenitori dei laziali e dei partenopei vanno incontro alla stessa sorte. La decisione dopo quello che è stato un “contatto” autostradale tra ultras del Napoli e della Lazio, reduci dalla trasferta a Lecce. La polizia, in questa occasione, ha fermato 80 tifosi laziali, trovati armati di bastoni, aste e coltelli.
Negli ultimi anni il tifo organizzato ha abbandonato le trasferte in treno prediligendo bus, pulmini e auto. Allo stesso tempo, però, sono aumentati raid e gli scontri agli autogrill e, in alcuni casi, addirittura in strada. Un problema serio e pesante che coinvolge direttamente la Figc. Secondo quanto riferito da La Repubblica, la Federazione dovrà entro ottobre presentare alla Uefa un piano per cinque stadi moderni in vista degli Europei del 2032. Un ritardo organizzativo che tira in ballo anche la sicurezza e che sta spingendo il Viminale ad un nuovo giro di vite nel mondo del calcio con allo studio un piano sicurezza e prevenzione con telecamere ai tornelli, curve al massimo da 10.000 posti e una control room all’interno degli impianti sportivi.