Terzigno: chiude l’acqua alla vicina e l’accoltella, 40enne viva per miracolo

Erano già successe diverse banali discussioni

di Redazione Zerottouno News

Il coltello ha ferito per uccidere, un segno meno disegnato tra i due seni. Non è la lama di un marito ormai ex, un compagno rifiutato o di uno spasimante morboso. È quello del vicino di casa. Di un uomo di 40 anni che occupa l’appartamento immediatamente sotto a quello della vittima. La storia di oggi ci porta a Terzigno. È l’ennesimo racconto di sangue, con un finale che è lieto solo perché il coltello da cucina spinto nello sterno di una 32enne, è penetrato senza incontrare organi vitali. Un miracolo, ripetono i medici.

La palazzina dove vivono i due protagonisti di questa vicenda è animata quotidianamente dalle solite banali discussioni.
I panni stesi male, la musica ad alto volume, i tacchi che battono, l’auto parcheggiata nel posto sbagliato. Una lista praticamente infinita con la tolleranza zero come comune denominatore. Questa volta la goccia è quella che scorre dal pavimento del terrazzino della donna. Lo sta pulendo di ramazza. Il 40enne è al piano inferiore. Grida come ha fatto in passato, insulta, minaccia, poi agisce.

In cucina sfila il cassetto delle posate, afferra un grosso coltello e, scalino dopo scalino, è al piano terra dove ci sono i contatori. Chiude la valvola della fornitura idrica della vicina e si nasconde, arma in pugno. Sa che sarebbe scesa per riaprirla perché l’ha già fatto altre volte. Eccola, il tintinnio delle chiavi e poi lo schiaffo delle pantofole sulle scale. Arriva alla manopola e la rimette in posizione. Il tempo di voltarsi che la lama cala sul suo petto. È un colpo violentissimo. Lui fugge e si richiude in casa, la donna strilla e viene soccorsa dai vicini.

I carabinieri della stazione di Terzigno arriveranno pochi minuti dopo, allertati dal 112. La vittima è sconvolta e, prima di correre in ospedale, con un filo di voce, indica chi avrebbe tentato di ucciderla. I militari sono davanti alla sua porta, non vuole saperne di aprire. La mediazione dura poco e i carabinieri riescono ad entrare e ad ammanettare il 40enne. Con lui ancora il coltello insanguinato. Ora in carcere, risponderà di tentato omicidio. La donna, ancora in ospedale non in pericolo di vita.

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