Donald Trump, dopo la tregua a Gaza, spinge per chiudere anche l’affaire ucraino. Gli USA avevano proposto un piano di 28 punti che però era sembrato subito a vantaggio della Russia e quindi molto contestato. Secondo quanto trapelato, in base alla prima bozza il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrebbe dovuto in pratica decidere tra un piano di pace assai svantaggioso o mettersi contro gli Stati Uniti. Il trattato è stato scritto a fine ottobre dal rappresentante russo Kirill Dmitriev e da quello americano Steve Witkoff. Il testo, non ancora definitivo, è stato già riportato da alcuni media americani e ora sarebbe nuovamente in fase di modifica. Analizzando i punti principali, infatti, il piano prevedava la cessione alla Russia dell’intero territorio del Donbass (comprese le parti non ancora conquistate) e dell’intera Crimea. Il nuovo confine poi, secondo la prima bozza, sarebbe collocato sull’attuale linea del fronte. La Russia, infine, dovrebbe ottenere anche l’eliminazione graduale di tutte le sanzioni economiche approvate, oltre a future collaborazioni economiche con gli Stati Uniti. L’Ucraina, di fatto, otterrebbe solo la fine della guerra, visto che dovrebbe accettare anche la riduzione del suo esercito a un massimo di 600mila uomini. Le condizioni, difficilmente accettabili dall’Ucraina, stanno spingendo i mediatori a discutere nuove modifiche.
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