AttualitàNapoletanoIl grido d’aiuto di Giuseppe: “Sto per perdere un tetto sopra la testa a 26 anni per colpa della mia famiglia”

Redazione Zerottouno News Redazione Zerottouno News31 Ottobre 20213 min

Una storia di disagi familiari e di vicissitudini che hanno squarciato la serenità di un ragazzo di 26 anni. E’ questo il racconto che fa di sè Giuseppe Trovato, 26enne di Villaricca, presentando la sua storia alla nostra redazione. Una storia fatta di scontri con il suo stesso sangue, la madre. A raccontare questo disagio è lui stesso: “La mia vita non è mai stata facile sin da bambinoperché la mia non può essere definita una famiglia normale. Sono nato da genitori separati, ho sempre vissuto con mia mamma mentre mio padre è sempre stato poco presente. Purtroppo mia mamma non è una persona normale, non sta bene e da lei ho subito diverse violenze psicologiche sin da bambino e fino all’età adulta. Mi impediva di avere qualsiasi contatto col resto della famiglia, dicendomi che erano persone cattive. Molte cose che mi diceva erano false.

“A 25, anni nel 2020 ho deciso di allontanarmi da lei, perché non riuscivo più a sopportare le sue minacce di morte e le sue torture psicologiche a volte accompagnate da un coltello – racconta ancora Giuseppe – Sono stato costretto più e più volte di rinchiudermi in stanza per paura e in quella stanza ci passavo ore terrorizzato da una persona che dovrebbe invece amarmi”.

“Mia madre, oltre questi disturbi aveva anche il vizio del gioco d’azzardo e spesso abbiamo patito la fame per questo, siamo dovuti scappare per anni da case in affitto perché mia madre si giocava anche i soldi per l’affitto, tutto questo è anche altro l’ho sopportato per una vita intera – racconta ancora Giuseppe che contro la madre, per aggressioni a lui ed alla fidanzata, ha intentato anche una causa – Dopo una causa penale mi sono liberato da mia mamma che ora non può più avvicinarsi a me. Le uniche persone che mi sono state vicine erano le mie nonne che purtroppo sono venute a mancare nel 2018 e nel 2019″.

Qualcosa però va storto e a Giuseppe cade il mondo addosso: “Mia nonna materna, scomparsa nel 2018, prima di morire fece un testamento lasciando la sua villa a mia zia ad una condizione, cioè che desse il suo appartamento a me. Questo appartamento però aveva e ha ancora un’ipoteca a garanzia di un debito stipulato da mia zia con una banca. A novembre del 2020 andai a firmare l’atto di trasferimento da un notaio e mia zia, davanti a lui, si prese tutte le responsabilità del mutuo assicurando che avrebbe continuato a pagare. Mi fidai di mia zia anche perché, dopo il rapporto traumatico che ho avuto con mia madre, avevo bisogno di fidarmi di qualcuno. Purtroppo però mia zia non ha mai pagato ed oggi la banca si è presentata con un atto di precetto di pagamento e vogliono l’intera somma di 63.000 euro, altrimenti partiranno con il pignoramento. Non ho questi soldi e purtroppo non ho neanche un lavoro stabile che mi consenta di trovare un accordo con la banca, e tra poco non avrò neanche più una casa”.

Una situazione che ha portato Giuseppe a chiedere aiuto in ogni modo. Ora un modo per aiutarlo è affidato al web: Ho aperto, sotto consiglio anche del mio avvocato, una raccolta fondi su GoFundMe per racimolare i soldi necessari. Non sarei mai voluto arrivare a questo ma purtroppo non ho alternative e se non raccolgo questa cifra entro il 10 novembre non avrò più una casa e non so dove andare. Vi chiedo aiuto, con un piccolo gesto potreste regalarmi una vita normale. Ogni donazione ricevuta naturalmente sarà trasferita alla banca, ringrazio chiunque volesse aiutarmi”.

Redazione Zerottouno News

Redazione Zerottouno News

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *