Emergenza barelle ed ambulanze all’ospedale di Nola. A denunciarlo è l’associazione di settore “Nessuno Tocchi Ippocrate” che allega sui social una foto di una fila di ambulanze parcheggiate nei pressi del nosocomio nolano. “Un’immagine drammatica – si legge – che immortala la paralisi della sanità territoriale e la sofferenza di pazienti e operatori. All’ospedale di Nola la situazione è ormai oltre il limite della tollerabilità, diverse ambulanze sono letteralmente bloccate al Pronto Soccorso, in attesa che vengano restituite le barelle necessarie per poter ripartire. Alcuni mezzi risultano fermi da quasi 48 ore. Tra le autoambulanze intrappolate in questo limbo burocratico e strutturale figurano anche unità medicalizzate, presidi fondamentali salvavita dotati di equipaggiamenti e personale d’eccellenza che, anziché pattugliare le strade del territorio per rispondere alle chiamate di emergenza del 118, giacciono inutilizzate nel piazzale dell’ospedale“.
L’associazione spiega la situazione parlando della cosiddetta “trappola del blocco barelle”, un fenomeno noto agli operatori del settore. “La dinamica – spiegano – è quella tristemente nota, il Pronto Soccorso è saturo, i posti letto scarseggiano e i pazienti arrivati in emergenza vengono lasciati sulle lettighe in dotazione ai mezzi di soccorso per garantire loro la prima assistenza. Il risultato? L’ambulanza non può ripartire perché priva del presidio principale per il trasporto dei malati. Gli operatori sanitari e i cittadini sono stremati. Non si tratta più solo di sovraffollamento, ma di una reale interruzione o fortissima limitazione di un pubblico servizio essenziale. La richiesta alla direzione generale della ASL Napoli 3 Sud è immediata e non più differibile“.