Resta alta la tensione in Campania. Dopo i blocchi di Caserta, Avellino e Nola, anche a Tufino è stato attivato un presidio di autotrasportatori. “Non arriviamo a fine mese“, “Guadagniamo per pagare le tasse“, “Non vediamo più un futuro“. Sono esasperati i trasportatori ma restano ancorati alla protesta civile contro il caro-vita e il caro-benzina. Bloccano i colleghi nei camion e nei furgoncini, gli chiedono di fermarsi e aderire, di prendere un caffè con loro ed essere solidale. In caso contrario li lasciano passare, così come fanno per le auto dei civili e, ovviamente, per i mezzi di soccorso. Hanno passato lì la notte, vogliono lanciare un messaggio forte e chiaro. L’unione fa la forza e il rumore lo si può fare anche da un piccolo casello di periferia. Il presidio resta attivo, così come è ancora attivo quello al casello di Nola a tempo indeterminato fino a nuovi risvolti. Presidi anche al casello di Baiano, rallentamenti invece in andata e ritorno sulla strada 268. Le proteste sono destinate a continuare.
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