Jannik Sinner è umano. Jannik Sinner è un atleta straordinario, fatto di carne e spirito. Entrambe qualità di un’estrema solidità ma non inesauribili. E la dimostrazione è arrivata dal Roland Garros 2026. Lo slam francese va nuovamente di traverso a Jannik Sinner, autentico campione e oggi simbolo dello sport italiano ma che non riesce ancora a mettere le mani sul trofeo del Roland Garros. Se nell’edizione del 2025 era stato Carlos Alcaraz a vincere in rimonta bloccando la corsa di Sinner annullandogli tre match point, ora è stato Cerundolo (o forse, sarebbe meglio dire che è stato il caldo torrido) a fermare in una clamorosa rimonta la corsa di Sinner verso l’unico Slam che ancora gli manca. In vantaggio di due set e sul 5-1 al terzo per lui, il campione italiano ha accusato un malore per il forte caldo che lo ha condizionato per tutta la gara fino alla sconfitta.
Ma tutto questo non può oscurare cosa Sinner sta facendo. Dopo aver vinto tre 1000 consecutivi, Sinner era pronto per raggiungere il trofeo che più desiderava. Il corpo però ha detto no. Chiaramente, è una sconfitta che brucia tantissimo. Ma ci può stare. Jannik Sinner è stato il primo italiano a raggiungere il primo posto nel ranking ATP, ha riportato nella bacheca italiana i titoli del Grande Slam, imponendosi all’Australian Open, a Wimbledon e allo US Open, ma ha anche trionfato in casa alle ATP Finals di Torino e con l’Italia nella Coppa Davis per due anni di fila. Già ora è il tennista italiano col maggior numero di tornei del Grande Slam vinti in singolare (4), il primo italiano a trionfare in singolare a Wimbledon, il primo italiano a superare le 65 vittorie nel corso di un anno, il primo nella storia a completare il “Sunshine Double” senza mai perdere un set, il primo italiano a vincere gli Internazionali d’Italia a 50 anni da Adriano Panatta, il primo italiano a completare il “Career Golden Masters”. A soli 24 anni. Un patrimonio italiano che è destinato a rimanere nella storia. Servono pazienza, resilienza e abnegazione. E Sinner, oggettivamente, ne ha in grande abbondanza.