La madre morta in casa per due mesi, il figlio incassava la pensione: 45enne indagato a Napoli

Il corpo della donna è stato rinvenuto in avanzato stato di decomposizione dopo la segnalazione dei vicini

di Fabio Iuorio

Il cadavere di una donna di 81 anni giaceva nel letto da circa due mesi. Accanto a lei, nella stessa abitazione di Corso Vittorio Emanuele, viveva il figlio di 45 anni, ex dipendente pubblico oggi senza lavoro che nel frattempo continuava a incassare la sua pensione. È questo lo scenario agghiacciante emerso nella mattinata di ieri a Napoli, quando una volante del commissariato Montecalvario è intervenuta nell’appartamento dopo la segnalazione di alcuni vicini.

Ad insospettire i residenti dello stabile erano stati due elementi impossibili da ignorare: un odore forte e persistente proveniente dall’interno e la prolungata assenza della pensionata che fino a qualche settimana prima era ancora vista muoversi nel palazzo in condizioni di relativa autonomia. Una coppia di vicini è riuscita ad avvicinarsi all’abitazione; il figlio ha aperto la porta tentando di fornire spiegazioni, ma il quadro che si presentava (l’ambiente, il comportamento dell’uomo, l’odore) ha convinto immediatamente i presenti a chiamare la polizia.

Gli agenti, supportati dalla squadra investigativa e dagli operatori del 118, hanno rinvenuto il corpo della donna nel letto, ormai in avanzato stato di decomposizione. Secondo le prime valutazioni, il decesso sarebbe riconducibile a cause naturali, ma è ciò che è accaduto dopo (o meglio, ciò che non è accaduto) ad aver aperto un fascicolo alla Procura di Napoli.

L’ipotesi investigativa è chiara: il 45enne non avrebbe comunicato la morte della madre alle autorità competenti, né all’Inps né ad alcun altro ente, con l’obiettivo di continuare a percepirne il trattamento pensionistico: per questo è ora indagato per presunta truffa. Gli inquirenti stanno eseguendo accertamenti amministrativi e bancari per ricostruire il flusso dei pagamenti e stabilire con precisione da quanto tempo la pensione venisse riscossa dopo il decesso.

La salma è stata posta sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria. Non è esclusa l’esecuzione dell’autopsia, qualora ritenuta necessaria per approfondire le cause e il momento esatto della morte.

L’intervento delle forze dell’ordine ha rapidamente richiamato l’attenzione di passanti e residenti della zona, generando un assembramento davanti al palazzo e rallentamenti alla circolazione nelle strade limitrofe. I vicini, ascoltati dagli agenti, hanno confermato di non vedere la donna da settimane.Un’assenza che, col senno di poi, avrebbe dovuto far scattare l’allarme prima. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni, la Procura di Napoli punta a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, il momento del decesso e le responsabilità legate alla mancata denuncia della morte. Il 45enne resta indagato a piede libero.

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