Si è svolto con un’affluenza straordinaria e un vivissimo interesse da parte di un pubblico numeroso di docenti e genitori l’incontro dal titolo “Chi ben comincia… Prevenzione e trattamento dei DSA: il patto di rete tra scuola, famiglia, ASL e territorio”. Un appuntamento dal forte valore simbolico, calendarizzato non a caso l’8 ottobre, proprio nel giorno in cui nel 2010 veniva promulgata la storica Legge 170 sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
L’apertura dello Sportello DSA AID e il percorso della scuola L’evento ha rappresentato l’occasione per inaugurare ufficialmente il nuovo Sportello DSA AID, un importante presidio di ascolto, consulenza e supporto concreto aperto a tutta la cittadinanza e al territorio.
Nel dare il via ai lavori, la Dirigente Scolastica, Rosa Stornaiuolo, ha illustrato con efficacia il virtuoso percorso che l’istituto mette quotidianamente in campo: un’azione mirata alla prevenzione e al trattamento pedagogico delle fragilità di apprendimento, che prevede un attento monitoraggio prima di procedere, per i casi resistenti al trattamento, all’invio ai servizi sanitari per l’approfondimento diagnostico.
Scienza, competenza ed empatia: gli interventi degli esperti Di altissimo profilo il parterre dei relatori, che ha saputo coniugare rigore scientifico, operatività e profonda umanità. La Dott.ssa Giovanna Gaeta, Presidente della sezione AID di Napoli, logopedista e madre, ha incantato i presenti intrecciando la sua preziosa esperienza personale e professionale. Con dolcezza e competenza, ha offerto ai presenti spunti pratici di grande utilità per le famiglie – toccando temi come la “patente di guida per i DSA” e il percorso universitario – unendo solidi riferimenti scientifici a consigli quotidiani.
Le docenti Stefania Gianniello e Silvia Lo Noce sono entrate nel vivo delle metodologie scolastiche, illustrando in dettaglio l’utilizzo del questionario IPDA all’interno dell’istituto e le modalità operative di raccordo e collaborazione con l’ASL. A completare il quadro pedagogico, il Prof. Domenico Sannino ha offerto una profonda riflessione sulle strategie di recupero e sull’incremento dell’autostima, focalizzandosi in particolare sui bambini che faticano a vivere serenamente la dimensione scolastica.
La voce del settore sanitario è stata magistralmente portata dalle logopediste Gelsomina Annunziata, Alessandra Le Serre e Clotilde Tarantino, in rappresentanza dell’équipe del Nonpi32, che hanno descritto minuziosamente e con grande chiarezza il percorso di presa in carico dei minori, evidenziando l’importanza cruciale della sinergia tra i servizi di neuropsichiatria infantile e il mondo della scuola.
Le istituzioni e il territorio: “Per crescere un bambino occorre un intero villaggio”. La mattinata ha visto una straordinaria partecipazione e il pieno sostegno delle istituzioni locali e della comunità ecclesiale, a testimonianza di un territorio vivo e coeso. Sono intervenuti Don Fulvio, parroco della comunità locale, che ha sottolineato l’importanza della cura educativa dei più fragili, e l’Assessora Mariarca Viscovo, in rappresentanza del Presidente della Municipalità, che ha portato i saluti istituzionali ribadendo il valore strategico della cooperazione tra enti. La presenza corale di scuola, famiglia, ASL, istituzioni e chiesa ha incarnato perfettamente lo spirito della giornata: un vero e proprio tavolo variegato e qualificato che ha dimostrato come, per far crescere i nostri ragazzi, occorra davvero un intero villaggio.
Una festa per i diritti: torta e candeline per i 16 anni della Legge 170 L’evento, inserito nel ricco cartellone della Settimana Nazionale della Dislessia 2026, non poteva che concludersi nel segno della festa. Per celebrare il sedicesimo compleanno della Legge 170/2010, la mattinata si è chiusa tra gli applausi dei partecipanti con il taglio della torta e lo spegnimento delle candeline, a suggellare un patto di alleanza, speranza e futuro per il successo formativo di ogni studente.