La burrasca che nei giorni scorsi ha investito l’Italia si è abbattuta anche su Nola mettendo in ginocchio alcune sue aree periferiche. In particolare, l’area della “Masseria di Mascia” è stata investita da un’ondata di melma, fango e detriti causata dallo straripamento degli argini del lagno. In quel tratto – denunciano i cittadini – non è più rafforzato dal muro di contenimento perché ormai caduto. Un disagio avvertito soprattutto nelle aree agricole: secondo Cia Campania, pioggia e grandine hanno praticamente rovinato gran parte degli uliveti e dei vigneti tra Nola e Camposano.
“Si tratta di un annoso problema che si presenta quasi ogni anno in misure più o meno preoccupanti – racconta Mariano Mauro, abitante e imprenditore agricolo della zona – Inutile dire che questo appello non è solo in veste di residente della zona ma anche come agricoltore, essendo proprietario di alcuni noccioleti in zona. Nella masseria, tuttavia, sono presenti anche attività ricettive. Siamo tutte persone che stanno cercando di investire sul territorio ma anche di portare avanti un’attività di lunga storia che è quella della coltivazione delle nocciole“.
“Ad oggi – aggiunge – mi vedo in una situazione particolare, come se ogni volta dovessi ricominciare da capo, buttando soldi, sacrifici e anche un po’ di barlume di speranza di avere un territorio all’altezza delle aspettative. Non sono l’unico, ovviamente anche gli altri abitanti della zona hanno subito danni. Ci tengo a fare questo appello affinchè ci sia un fattivo e pronto intervento delle autorità competenti, perché è una situazione ormai non più sopportabile. Ci tengo a precisare che abbiamo ricevuto supporto alla popolazione dall’A.N.VV.F.C. NOLA 2 O.d.V., presieduta da Salvatore Esposito, e il supporto del dirigente del servizio lavori pubblici, che prontamente ha mandato una ditta a sgomberare la strada dai detriti“.
“Anche il 9 marzo 2021 si è verificato un evento meteorico eccezionale che ha fatto crollare la sponda dell’alveo Quindici in località Masseria Mascia. Con un Decreto della Regione Campania, finanziato con €157.000, era stato approvato un intervento di ripristino spondale dell’alveo. Ad oggi – conclude Mauro – il progetto è stato fatto e, se non erro, si è proceduto anche all’affidamento dei lavori, ma questi ultimi non sono mai cominciati. Anche quest’anno ci ritroviamo a cercare la soluzione solo dopo aver subito nuovamente i danni“.


