Marano: Comune sciolto, il sindaco protesta

La motivazione è legata ad infiltrazioni camorristiche

di Redazione Zerottouno News

Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha ufficialmente sciolto il Comune di Marano di Napoli. Nella motivazione si legge che è stata una decisione presa “in considerazione delle comprovate ingerenze da parte della criminalità organizzata, che compromettono la libera determinazione e l’imparzialità dell’amministrazione locale”. La gestione del Comune, per la durata di diciotto mesi, sarà affidata ad una commissione straordinaria in vista delle prossime elezioni.

Il sindaco, Matteo Morra, però non è d’accordo e protesta:tale atto mi coglie di sorpresa e mi riempie di amarezza, considerato il lavoro che abbiamo portato avanti in questi due anni di amministrazione. Nonostante le condizioni critiche in cui abbiamo operato, sia come Giunta che come Consiglio, abbiamo posto le basi per un serio risanamento finanziario e organizzativo, oltre che per la rinascita civile e morale della nostra città. Abbiamo affidato i servizi di riscossione dei tributi che nei prossimi anni ci consentiranno di migliorare le finanze comunali; abbiamo avviato una gestione professionale del patrimonio comunale e affidato un numero di beni confiscati alla criminalità superiore ad ogni altra amministrazione che ci abbia preceduto; abbiamo finanziato i maggiori costi di opere pubbliche che da anni non venivano realizzate per insufficienza degli stanziamenti; abbiamo avviato a soluzione una serie di contenziosi che condizionavano l’attività degli uffici comunali; abbiamo riaperto strade chiuse da anni e risolto i problemi che impedivano la consegna dei loculi cimiteriali; abbiamo stanziato le risorse per provvedere alle manutenzioni stradali, alle manutenzioni delle scuole e per le riparazioni idriche e fognarie; abbiamo adottato un nuovo PUC che supera i disastri e il saccheggio del territorio realizzato nei decenni scorsi e che consentirà di mettere mano ai servizi collettivi che mancano alla nostra città. E questa è solo una piccola parte del lavoro che abbiamo realizzato finora e che ci riempie di orgoglio. Voglio però che sia chiaro che questa città sta subendo un sopruso che non trova nessuna giustificazione sul piano tecnico e che si fonda esclusivamente sulle ragioni di una politica degenere che punta a colpire gli avversari con metodi che non hanno nulla a che vedere con il confronto democratico. Basti pensare che il Prefetto di Napoli è uno dei papabili candidati del centrodestra per la presidenza della Regione. In ogni caso io non mi arrendo all’idea che la nostra città debba subire un nuovo ulteriore oltraggio: ricorrerò in ogni sede per tutelare la mia onorabilità, quella dei consiglieri comunali che mi hanno sostenuto e quella dei cittadini di Marano che meritano di vivere in una città normale, dove lo scontro politico ritrovi finalmente una dimensione di civiltà e correttezza“.

Sul recente scioglimento del Comune di Marano di Napoli per infiltrazioni camorristiche, si sono espressi anche Stefano Ioffredo, Segretario Provinciale di Napoli di Sinistra Italiana, e Tonino Scala, Segretario Regionale della Campania di Sinistra Italiana. “Non possiamo che esprimere grande preoccupazione e indignazione – si legge in una nota congiunta – La decisione del Consiglio dei Ministri di sciogliere per la quinta volta il comune di Marano di Napoli sembra confermare, purtroppo, come le mafie continuino a condizionare la vita democratica, il futuro, la crescita civile ed economica dei nostri territori minando la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e della politica. Quando si scioglie un comune per infiltrazione della criminalità organizzata è una sconfitta per tutte e tutti: delle istituzioni, della politica e della città intera. Tuttavia, con grande rammarico, dobbiamo prendere atto che con tre scioglimenti consecutivi negli ultimi dieci anni in cui lo Stato ha governato più della politica, non si è riusciti a rimuovere gli ostacoli che puntualmente minano la tenuta sociale dei nostri territori, al fine di determinare le condizioni necessarie che allontanano il malaffare dalla macchina amministrativa e istituzionale. Per tali ragioni, per serietà politica e senso di responsabilità nei confronti della città e dei cittadini maranesi, attendiamo di conoscere e leggere nel dettaglio le motivazioni contenute all’interno della relazione che hanno determinato lo scioglimento anticipato del Comune di Marano prima di esprimere un giudizio complessivo e più approfondito. Una relazione che a nostro avviso dovrà essere esaminata insieme alla cittadinanza per poter avviare un percorso di riappropriazione democratica dell’ente. Ringraziamo la nostra consigliera comunale Stefania Fanelli per il suo grande impegno per la città di Marano e il lavoro svolto come consigliera di opposizione, i compagni e le compagne di Sinistra Italiana di Marano e di “Città dei Diritti” per l’importante lavoro che quotidianamente svolgono nel territorio dalla parte dei cittadini e dei più deboli. Un patrimonio umano fatto di donne e uomini che con grande coraggio, passione e amore per il proprio territorio, ha lavorato alla costruzione della coalizione che si è presentata alle elezioni amministrative di Marano nel 2023 con la candidatura a Sindaco di Stefania Fanelli“.

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