Alle 10:07 si è rinnovato il prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro a Napoli. Davanti ad una folla festante di fedeli nel Duomo è stato sventolato il famoso fazzoletto bianco.
All’inizio della celebrazione c’è stato un toccante videomessaggio del Parroco di Gaza. Lo stesso vescovo di Napoli, mons. Domenico Battaglia, ha rivolto un accorato appello per la guerra in Palestina e in Ucraina: “Oggi, osiamo chiedere un miracolo preciso. San Gennaro, fratello e martire: sciogli non solo il tuo sangue, che è segno, ma il nostro cuore, dove si decide tutto. Disarma le nostre paure travestite da prudenza. Spazza via la patina di cinismo che si attacca alla fede. Donaci un coraggio senza teatro e scelte che non fanno notizia ma cambiano la vita. Guarda la Palestina, guarda l’Ucraina, guarda i Sud del mondo, quanti non hanno più lacrime e ci prestano i loro occhi. Fa’ che la pace non sia uno slogan, ma una pratica. Fa’ che ogni comunità diventi sala d’attesa di resurrezioni: mensa per chi ha fame, porta per chi non ha casa, lingua per chi non sa parlare, compagnia per chi non regge da solo. E qui, nella nostra città, fa’ che sotto ogni balcone si veda un ragazzo con un libro e non con un’arma; che ogni cortile sia un campo di gioco e non di spaccio; che ogni impresa pulita valga più di qualunque denaro sporco. Se oggi chiediamo un prodigio, fa’ che sia questo: che il prodigio cominci da noi. Che si apra in ciascuno un cantiere di pace“.