10 minuti di MusicaI Civico 97: la forza dei giovani e la spinta sul pop italiano

Francesco Amato Francesco Amato4 Aprile 20212 min

Giovani, 3 brani già all’attivo e tanti progetti. Tornano ai nostri microfoni i Civico 97. Ecco l’intervista completa:

Come mai avete scelto di cambiare nome e dare una svolta al progetto?

Noi nasciamo come progetto nel 2017 e sin da subito c’é stata una grande sintonia su tutto quello che volevamo fare. Semplicemente con i 7Rewind seguivamo quelle che erano maggiormente le nostre influenze anglofone mentre ora abbiamo deciso di comunicare qualcosa di diverso e soprattutto in italiano e con un influsso più indie.
Lividi, la nostra ultima canzone, é l’emblema di questo nostro cambiamento.

Quali sono i vostri riferimenti musicali?

Abbiamo dei background totalmente diversi. Ad alcuni di noi puó piacere il cantautorato italiano, ad altri indie, pop, elettronica ecc. La musica é una continua scoperta, sarebbe stupido porsi delle barriere. Abbiamo semplicemente fatto confluire le nostre strade.

Quanto é importante per voi esibirsi il live?

Manca moltissimo fare i live, é impossibile per un musicista vivere la musica da remoto. Speriamo di tornare quanto prima e mettere in pratica le nostre idee. I numeri sono importanti ma sono freddi, l’emozione di avere persone che ti ascoltano é impagabile.

Vi dirò dei nomi di artisti e voi mi dite cosa ne pensate di loro. Cominciamo con Cesare Cremonini.

Artista completo, grande musicista e scrive da dio.

Pino Daniele.

Il massimo che ci sia, sposa il Blues con la musica tradizionale napoletana. É unico.

Capo Plaza.

Non ci fa impazzire e non lo ascoltiamo assiduamente.

Lucio Dalla.

Uno dei migliori di sempre in Italia, sapeva trasmettere quello che lui aveva vissuto tramite la musica. Un ragazzo che sa fare il suo lavoro, é pazzesco che sia riuscito a fare quello che ha fatto cantando in napoletano.

Geolier.

Un ragazzo che sa fare il suo lavoro, é pazzesco che sia riuscito a fare quello che ha fatto cantando in napoletano.

Carl Brave.

Un grande artista, ci siamo molto ispirati a lui per realizzare alcuni nostri brani.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Abbiamo molti brani pronti e presto ci saranno davvero tante sorprese.

Francesco Amato

Francesco Amato

Classe 1998, studente di Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Salerno. Appassionato di musica, comunicazione digitale e giornalismo. Giornalista pubblicista dal 2020. Una frase che lo identifica? "Non si scrive perché si ha qualcosa da dire ma perché si ha voglia di dire qualcosa”.

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