Il conflitto ucraino porta i suoi detriti fino in Polonia. Mercoledì lo spazio aereo della Polonia è stato violato da alcuni droni russi. Secondo quanto ricostruito, i l’operazione sarebbe avvenuta durante un attacco della Russia contro l’Ucraina occidentale. L’aeronautica militare polacca ha sparato contro i droni, attivando le proprie difese aeree e quelle della NATO. I detriti sono caduti su un edificio residenziale ma non hanno provocato feriti. I fatti hanno provocato grande sdegno nella politica internazionale. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha detto che la Polonia chiederà l’attivazione dell’articolo 4 del trattato fondativo della NATO, cioè “l’inizio di consultazioni tra i paesi dell’alleanza per decidere cosa fare”.
Il Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha dichiarato: “in Polonia si è consumata la più grave violazione dello spazio aereo europeo dall’inizio della guerra: un attacco deliberato con oltre 20 droni russi. Un atto inaccettabile che condanno con fermezza, con un duplice scopo: provocare e testare. Mosca sta volutamente alimentando un’escalation che nessuno vuole. È evidente che non ha alcun interesse ad una tregua ed alla pace“. Dello stesso tono anche l’intervento del Presidente Mattarella che ha affermato: “Così facendo si rischia di scivolare in un baratro di violenza incontrollata”.