“Eterya 2 – La Guerra dei Mezzi”: un intrigante sequel dove il fantasy si unisce al tragico

Nel secondo capitolo della sua saga fantasy Barbara Manca insiste sui tormenti interiori che portano a scelte cruciali

di Vittorio Paolino Pasciari

Il sogno di riscattarsi da un’esistenza da reietto che incontra una strada piena di intrighi e tradimenti si lascia facilmente sedurre dagli inganni di una spietata brama di vendetta e solo dopo una tragica perdita comprende il vero senso delle sue scelte. Questo ed altro affronta il nuovo capitolo di una saga che fin dal suo esordio (QUI LA RECENSIONE) ha messo in evidenza l’innegabile capacità di fusione di generi dell’autrice.

Credits Photo Instagram Barbara Manca

CENNI BIOGRAFICI  L’autrice originaria di Novara Barbara Manca dopo una Laurea in Letteratura Inglese all’Università di Vercelli, coniuga la passione per la scrittura con il lavoro nel campo dell’automotive a Milano. Da sempre appassionata di Fantasy, giochi di ruolo e film distopici, ama viaggiare, guidare auto sportive, fare passeggiate in campagna con il suo cane e guardare film con una tazza di tè sempre piena in mano. Eterya , pubblicata presso l’editore LA CORTE è la sua prima saga.

Ero stata la rovina di me stessa, e la catastrofe di Eterya.

Avevo ucciso e combattuto per le cose sbagliate,

e poi avevo distrutto tutto.

Avevo detto addio all’unica persona che aveva capito la verità

e che aveva cercato di amarmi davvero.  

TRAMA I Cinque Regni di Eterya stanno cambiando per sempre sotto il dominio della Regina Edem. Dopo la feroce battaglia dei due eserciti ai piedi dei monti Valdi’k, Ann si risveglia in compagnia di Damarch, Secondo Comandante della Resistenza e suo nemico, scoprendo fin dal primo istante che le cose non sono sempre come appaiono e venendo a conoscenza di verità dal passato che mai si sarebbe immaginata. Nel frattempo Sion, comandante delle forze di Edem, insieme ai suoi fidati Diveth, parte alla ricerca di Ann infiltrandosi tra i suoi nemici proprio nel cuore della Resistenza, le Terre Ardenti. Gli amici di sempre di Ann, Tristan e Margan, membri della Resistenza, si ritrovano coinvolti in un’epica ricerca all’interno del vulcano Golg, un’impresa colma di insidie che forse si rivelerà più grande di loro. Nell’intreccio di tutti questi destini, mentre il conflitto volge al suo culmine, quali legami riusciranno a perdurare, e quali si dissolveranno alla luce della crudele verità? Riuscirà Ann a trovare un punto d’incontro tra la Regina Oscura e la Resistenza, o la guerra si prospetta l’unica soluzione?

La Dea aveva tentato di mostrarmi che eravamo legati da quel filo,

ma io avevo voltato la testa, accecata dall’odio e dalla vendetta.

ANALISI  Una scrittura scorrevole introduce i personaggi principali attraverso i quali si alterna, tramite un abile utilizzo del flashback, la narrazione dei fatti in uno stile descrittivo in prima persona. Se nel primo capitolo della saga gli elementi tipici del fantasy erano perfettamente combinati con quelli del distopico, in questo sequel il fantasy si accompagna al drammatico che tende al tragico e punta l’attenzione del lettore sui tormenti interiori che portano a scelte dolorose fino all’ultimo colpo di scena. La trama che intriga, intrattiene ed emoziona lascerà dopo l’ultima pagina un senso di smarrimento in cui sarà difficile distinguere buoni e cattivi e soprattutto renderà impossibile non desiderare di attendere il capitolo successivo della saga.

Mi guardavano carichi di aspettativa

come se non avessi condannato Eterya alla sua rovina,

ma anzi, potessi salvarla.

SOFFERENZA E MATURAZIONE  Una realtà dove si viene emarginati perché non si è nati secondo gli standard di una società chiusa nella sua paura è ora più che mai il tragico riflesso del presente che stiamo vivendo. Le pagine da sfogliare hanno il potere terapeutico di offrire insegnamenti e speranza a chi si sente sempre più solo nel suo percorso di sopravvivenza e crescita, soprattutto interiore, che non deve mai apparire come una discesa facile. Se il genere fantasy aiuta a riscoprire l’immaginazione attraverso contesti suggestivi e avventure emozionanti, il dramma e la tragedia aiutano mente e cuore ricordandoci che siamo sempre un crogiolo di emozioni contraddittorie spinti a compiere scelte dolorose ma inevitabili per imparare a scoprire chi siamo davvero.

Barbara Manca dimostra con la sua saga di avere un impeccabile capacità di unire contesti che se ben incastrati fra loro offrono trame intriganti ed emozionanti ricordandoci che nessuno più di una donna può insegnare a crescere nella sofferenza di tutti i giorni.

INTRIGANTE ED EMOZIONANTE. LA SAGA CONTINUA…

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