Sono tornati finalmente a casa dal Venezuela i due italiani Alberto Trentini e Mario Burlò. Sono atterrati a Ciampino accolti dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Alberto Trentini è un cooperante italiano della Ong Humanity & Inclusion che in Venezuela era stato rinchiuso in un carcere di massima sicurezza il 15 novembre 2024. Il 46enne ha trascorso in totale 423 giorni in regime di detenzione. Anche Mario Burlò, imprenditore torinese, era stato arrestato nel novembre 2024 con generiche accuse di terrorismo. In Italia è stato recentemente assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, ma è ancora a processo a Torino per presunte irregolarità fiscali nella gestione di una squadra di basket. Per la loro liberazione sono stati coinvolti diversi soggetti. L’ipotesi è che il governo venezuelano di Maduro volesse utilizzarli come strumento di pressione politica per l’Italia. “Siamo felicissimi – ha commentato la premier Meloni – ma la nostra felicità ha un prezzo altissimo. Non si possono cancellare le sofferenze e questi interminabili 423 giorni“. Il ministro Tajani, invece, ha aggiunto che ora “bisogna lavorare per liberare gli altri italiani, ce ne sono 42 detenuti dei quali 24 sono politici“.
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