Fatta la legge, trovato l’inghippo. O almeno così sembra. Con l’entrata in vigore del Green Pass per accedere ai servizi della ristorazione e a tanto altro, molti No Vax stanno tentando di truffare il sistema acquistando Green Pass preconfezionati. Il problema è che a loro volta vengono truffati. Da diversi giorni, infatti, sul noto social di messaggistica Telegram sono nati gruppi in cui si svolge quotidianamente una compravendita di attestazioni false che non comportano nè tamponi nè vaccinazioni. A spiegare il funzionamento della controtruffa è Il Post: entri nel gruppo, parli in una chat privata, paghi e aspetti la consegna, che però non avverrà mai. Lo stesso metodo viene utilizzato da anni per finte vendite di moltissime altre cose, dagli occhiali agli strumenti musicali. Ad oggi uno dei gruppi più noti è Green Pass Ita che raccoglie oltre 7mila adesioni. L’offerta è per diversi attestati vaccinali: 100 euro per un Green Pass esclusivamente digitale, 120 euro per il Green Pass cartaceo, 300 euro per quattro famigliari, in versione digitale, 350 euro per il cartaceo. Ma i gestori hanno inventato anche le offerte promozionali: 450 euro per 6 Green Pass digitali, 500 per 6 documenti cartacei. Per richiederlo basta inviare il numero di tessera sanitaria, un documento di identità, e soprattutto pagare. Il problema, ovviamente, è che sono attestati falsi che o non arrivano mai o, se arrivano, sono illegali. La polizia postale sta già indagano, in molti però ci sono già cascati.
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