Il Ciclone Harry non ha provocato danni solo nel Sud Italia ma potrebbe aver anche causato una tragedia umanitaria nel Mediterraneo. La ong “Mediterranea” ha infatti denunciato almeno mille dispersi in mare, orientativamente tra il 14 e il 21 gennaio. Il lavoro dei volontari, concluso e diffuso in questi ultimi giorni, si basa sulle testimonianze raccolte in Tunisia dagli attivisti di “Refugees” in Libia e dalle famiglie delle persone scomparse. Per il momento non è stato possibile verificare queste testimonianze in modo indipendente. Alcuni giornalisti, tra cui Sergio Scandura di Radio Radicale che, citato da Internazionale, stima che ci siano almeno 380 persone disperse in mare da giorni sulla base di un’allerta diffusa dalla centrale operativa della guardia costiera di Roma. Nel periodo in cui il Mediterraneo centrale è stato colpito dal ciclone Harry, il mare si presentava in condizioni estreme con onde alte più di sette metri e raffiche di vento che superavano i 54 nodi. Ad oggi nessuna autorità marittima italiana, tunisina o maltese ha confermato o smentito i numeri denunciati dalle ong. In un comunicato l’OIM (l’Organizzazione internazionale delle migrazioni) ha riferito di un’alta probabilità di centinaia di morti o dispersi lungo la rotta tunisina. Il timore è che, purtroppo, possa essere tutto vero.
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