Le giovanissime vittime italiane dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana torneranno a casa, purtroppo per l’ultimo viaggio. Da Linate ai loro luoghi di origine. Sono 6, sono giovanissime. Milano accoglie i feretri di Achille Barosi e Chiara Costanzo, Bologna invece quello di Giovanni Tamburi, Genova quello di Emanuele Galeppini e Roma quello di Riccardo Minghetti, mentre Sofia Prosperi resterà in Svizzera dove risiedeva. Erano tutti giovanissimi, tutti con una vita davanti ma a Le Constellation hanno trovato la morte mentre festeggiavano.
Ma purtroppo non finisce qui: solo all’ospedale Niguarda di Milano sono arrivati anche 11 feriti, di cui 7 gravi. In alcuni casi sono amici delle vittime, sono ancora sotto shock, rischiano di avere ferite gravissime sul corpo e nella mente. Non dimenticheranno quelle scene e quei volti. Le facce di chi purtroppo non è più uscito da quel seminterrato.
Come Sofia Prosperi, la più giovane, aveva solo 15 anni, spesso sui social si riprendeva mentre ballava e cantava, le canzoni di Mina ma anche quelle di Guè. Studiava all’International School di Fino Mornasco, nel Comasco, ma abitava in Svizzera, nel borgo di Castel San Pietro, dove la famiglia originaria di Roma si è trasferita per lavoro. Stava festeggiando il Capodanno al locale con tre coetanei. E poi c’è Achille Barosi, 16 anni, figlio unico di una famiglia milanese. Quella notte, quando il rogo è divampato, Achille era già fuori dal locale. Rientra subito dopo, forse per prendere il telefonino o per aiutare gli amici con cui stava festeggiando fino a poco prima, ma purtroppo rimane avvolto nell’incendio di fuoco. Per Riccardo Minghetti, 16 anni, è stata organizzata una veglia di preghiera nel suo quartiere a Roma. Amava sciare proprio a Crans-Montana e giocare a tennis all’EUR. Anche per Giovanni Tamburi, 16 anni, la preghiera in chiesa è stata la reazione immediata alla notizia della sua scomparsa: amici e familiari si sono riuniti nella chiesa di Sant’Isaia a Bologna. Per Chiara Costanzo, 16 anni, i suoi amici stanno organizzando iniziative per ricordarla. Di Milano, studentessa brillante e provetta ginnasta, era già stata diverse volte a Crans in quel locale. Un futuro da sportivo anche per Emanuele Galeppini, appena 17enne. Nativo di Genova ma residente a Dubai da 10 anni con la famiglia, tifoso del Genoa, era una promessa del golf internazionale e si sarebbe diplomato tra meno di un anno.
A Crans Montana, nel frattempo, cresce anche la tensione. Due troupe di giornalisti provenienti dall’Italia sono state aggredite: una giornalista di Ore14 è stata colpita con acqua gelida, mentre l’inviato di 1Mattina è stato invece accerchiato e strattonato. Entrambe le aggressioni, si pensa, riconducibili a persone vicine ai familiari dei gestori del ristorante. Lacrime e rabbia. Sciolte sulla neve di Crans Montana.