Giulia Martellotta: la scrittura come voce per chi non riesce a farsi sentire

Una giovane autrice che trasforma il dolore in speranza e parole che curano

di Redazione Zerottouno News

A cura di Filomena Carrella | Dietro uno sguardo attento e una penna sempre pronta a lasciare il segno, si cela una voce nuova e potente della narrativa giovanile italiana: quella di Giulia Martellotta, appena sedici anni ma già capace di farsi ascoltare tra le pagine del suo primo romanzo. Giulia non è soltanto una studentessa del Liceo Linguistico “Artemisia Gentileschi” di Napoli; è una giovane donna con un sogno preciso e ambizioso: scrivere storie che sappiano toccare il cuore, che restino impresse nella memoria, e che, soprattutto, parlino a chi troppo spesso non viene ascoltato.

La scrittura, per Giulia, è molto più di una passione: è un’urgenza, una forma di resistenza, uno spazio sicuro dove raccontare ciò che la realtà tende a mettere ai margini. Il suo primo libro, “Quindi chi sono io?”, pubblicato con Lupi Editore, nasce proprio da questa esigenza. Un romanzo intenso e sincero, che racconta la storia di Clara, un’adolescente fragile e sensibile, in bilico tra il desiderio di essere accettata e il rischio di perdersi nel giudizio degli altri. Un personaggio in cui molti giovani potranno riconoscersi, soprattutto coloro che si sentono invisibili, inadatti, sommersi dai pregiudizi.

Attraverso la storia di Clara – e quella degli altri personaggi che le ruotano attorno – Giulia mette in scena una realtà scomoda ma autentica, fatta di emarginazione, bullismo, silenzi e paure, con la determinazione di chi crede che, anche nel buio, ci sia sempre un modo per riaccendere la luce.

Come hai iniziato a scrivere?
Scrivere per me è stata una valvola di sfogo, una necessità di dire al mondo quello che nessuno accettava di vedere

Quali sono le tematiche principali?
L’emarginazione, la generalizzazione, il bullismo, le apparenze… tutto ciò che viene messo in secondo piano da una società frenetica

Come è nato ‘’Quindi chi sono io?’’
È stato un lungo flusso di pensiero, un processo di realizzazione. È nato dal bisogno di parlare.

A che pubblico è indirizzato questo libro?
A tutti coloro che non si sentono visti. Che si sentono ‘tappezzeria’ come sono stata io per tanti anni. A chi ha paura di parlare, ma soprattutto, di chiedere aiuto. Perchè non è mai troppo tardi.

A quale personaggio sei più affezionata?
Sono molto affezionata al personaggio di Clara, mio primo specchio, perché grazie a lei ho aperto un pò gli occhi anche io. Ma credo che uno dei personaggi più significativi per me, sia stato Valerio, perché è stato, anche lui come altre mille anime, corrotto, da una ricca propaganda… per poi essere inevitabilmente deluso dai suoi idoli.

Hai in mente progetti futuri?
Attualmente sto lavorando ad una storia sull’inclusione. Si intitola “Non è un mare per squali”.

Che messaggio vuoi mandare ai lettori?
Vorrei mandare un messaggio di speranza, perché non bisogna rassegnarsi, non bisogna stare in silenzio e subire. Un nuovo inizio arriverà. Sarà difficile, perché per iniziare una nuova vita bisogna che l’altra vada in pezzi. Ma dopo sarà tutto più facile, più colorato e giusto. La pace arriva per tutti.

Giulia Martellotta non è soltanto una giovane promessa della narrativa: è una voce consapevole, che sceglie di non restare in silenzio. Con “Quindi chi sono io?” ha dimostrato che anche un’adolescente può avere molto da dire e, soprattutto, il coraggio di farlo. La sua scrittura parla a chi si sente escluso, invisibile, incompreso. Parla di verità spesso taciute, di emozioni autentiche, di ferite che possono diventare forza. E mentre lavora al suo prossimo progetto, “Non è un mare per squali”, dedicato al tema dell’inclusione, Giulia lancia un messaggio potente e necessario: non bisogna arrendersi mai, perché anche dopo il buio più fitto, la luce della pace arriva per tutti.

Chi è Giulia Martellotta

Giulia Martellotta è nata a Napoli nel 2008. Frequenta il Liceo Linguistico “Artemisia Gentileschi” ed è da sempre appassionata di lettura e scrittura. A soli 16 anni ha pubblicato il suo primo romanzo, “Quindi chi sono io?”, con Lupi Editore, distinguendosi per la sua capacità di dare voce alle fragilità e alle sfide dell’adolescenza. Attualmente è al lavoro sul suo secondo libro, dedicato al tema dell’inclusione. Scrivere, per Giulia, è un modo per resistere, raccontarsi e aiutare gli altri a sentirsi meno soli.

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