Si chiude il cerchio dopo l’operazione anticamorra a Torre Annunziata. Nell’ambito di attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli, all’esito della quale il GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, aveva emesso ordinanza cautelare nei confronti di 9 persone (tutte gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di rissa, rapina, violenza privata, pubblica intimidazione con uso di armi, detenzione e porto di armi da sparo, consumati nel 2025, delitti aggravati dalla modalità mafiose), personale della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Torre Annunziata, hanno infatti proceduto all’arresto anche della persona che si era sottratta all’arresto durante l’operazione.
In particolare, i reati sarebbero da inquadrare nel corso del violento contrasto a Torre Annunziata tra il clan Gionta e quello denominato “IV Sistema”, operante nel rione Penniniello, e sarebbero stati originati dalla violenta rissa scoppiata all’interno del centro commerciale Maximall di Torre Annunziata cui facevano seguito varie ritorsioni, proprio per affermare la supremazia sul territorio dei rispettivi gruppi criminali. La persona arrestata è stata trovata in un vano ricavato all’interno della sua abitazione, al quale si accedeva passando per una botola, occultata da un sofisticato sistema di apertura, attivabile mediante telecomando.