“La rivincita delle sfigate”: la teen-comedy di Olivia Wilde diverte e fa riflettere

Vittorio Paolino Pasciari Vittorio Paolino Pasciari12 Marzo 20246 min

La rivincita delle sfigate (Booksmart) è un film di genere commedia adolescenziale del 2019 diretto da Olivia Wilde al suo debutto da regista. Il cast è formato da Kaitlyn Dever (Amy Antsler), Beanie Feldstein (Molly Davidson), Noah Galvin (George), Billie Lourd (Gigi), Skyler Gisondo (Jared), Mason Gooding (Nick), Victoria Ruesga (Ryan), Diana Silvers (Hope), Molly Gordon (Triple A), Austin Crute (Alan), Eduardo Franco (Theo), Nico Hiraga (Tanner), Christopher Avila (Rob), Stephanie Styles (Alison), Jason Sudeikis (Jordan Brown), Jessica Williams (Miss Fine), Will Forte (Doug Antsler) e Lisa Kudrow (Charmaine Antsler).

Prodotto con un budget di circa 6 milioni di dollari il film ha ottenuto un incasso totale di circa 22,7 milioni di dollari risultando un buon successo al botteghino per una produzione low budget. La critica ha espresso parere positivo: 96% di recensioni professionali positive per un voto di 8,30/10 sul sito Rotten Tomatoes, punteggio 84/100 per 52 critiche su Metacritic e fra i riconoscimenti si annoverano la nomination Golden Globe 2020 migliore attrice in un film commedia o musicale a Beanie Feldstein, una nomination ai BAFTA 2020 miglior sceneggiatura originale ed il premio Hollywood Film Award 2019 miglior regista esordiente a Olivia Wilde.

TRAMA   USA, 2019. Amy e Molly sono due studentesse irreprensibili e amiche inseparabili che hanno preferito dedicare ogni anno del liceo esclusivamente allo studio e non al divertimento, in prospettiva di migliori opportunità future per il college e per la loro carriera con il risultato di apparire spesso antipatiche agli altri studenti. Alla vigilia del diploma, le due amiche si accorgono con sommo stupore che anche i loro compagni, pur dedicando meno tempo allo studio e senza mai rinunciare al divertimento, sono prossimi a frequentare college fra i più prestigiosi in vista di carriere brillanti. Questo fatto turba soprattutto Molly che decide di andare con Amy alla festa a casa della zia di Nick la sera prima della cerimonia del diploma. L’occasione giusta per recuperare in una sola notte il tempo perduto e rimettersi in pari con i loro coetanei si trasformerà in una rocambolesca riscoperta di sé stesse in vista della vera maturità.

 

ANALISI   Fin da subito appaiono chiari i punti di forza su cui punta la regista per riprendere e riscrivere il tipico cliché della commedia adolescenziale: ritmo rapido a scandire l’azione quanto rapide sono le battute delle due irresistibili protagoniste; schietta ironia che sfiora il parossismo e introduce lo spettatore nei temi tipici, ora più che mai delicati, del passaggio dall’adolescenza alla maturità; un profondo e spontaneo senso di inclusione che insegna quanto ridicoli siano i timori di una società bigotta che punta ad una perfezione superficiale a scapito della sostanza della vita vera.

 

LA REGISTA    L’attrice, regista e produttrice di New York con cittadinanza irlandese Olivia Jane Cockburn, in arte Olivia Wilde, figlia di due fra i più famosi giornalisti degli USA, muove i primi passi come attrice a Los Angeles in pellicole che spaziano dalla commedia sentimentale e adolescenziale – La ragazza della porta accanto (2004) e Quel genio di Bickford (2006) – al dramma di azione poliziesco e thriller –  Alpha Dog (2006), Turistas (2006), Bobby Z – Il signore della droga (2007). Sul piccolo schermo si annoverano partecipazioni a serie celebri come Skin , The O.C. e Dr House – Medical Division.

All’attività di attrice si aggiungono quella di editrice di news e di insegnante nel dipartimento educativo della Los Angeles Filmmaker’s Cooperative e nel 2009 la rivista Maxim la elegge donna più sexy del mondo, nello stesso anno in cui prende parte al film di genere fantascientifico Tron: Legacy. Ruoli da protagonista vedono la Wilde nel dramma sentimentale Third Person (2015) a fianco di star del calibro di Liam Neeson, James Franco e Kim Basinger.

Da rilevare è l’impegno sociale della Wilde nella produzione di diversi documentari dove si trattano temi importanti: le difficoltà della comunità di Haiti dopo il terremoto del 2010 e l’epidemia di colera del 2012; la condizione delle donne a Nairobi, in Kenya; le conseguenze dell’uragano Sandy in Centro America ed Est degli USA nel 2012 e della conseguente epidemia di ebola scoppiata nel 2014; l’epopea di una donna candese, volontaria nella guerra contro l’ISIS in Siria nel documentario Fear Us Women nel 2017. Il film Don’t Worry Darling del 2022 che vede la Wilde nella doppia veste di attrice e regista è stato oggetto di controversie legate alle scelte del cast e ad una accusa di propaganda “woke” misandrica.

 

“Molly: Andiamo a una festa stasera!
Amy: Cosa?
Molly: Nessuno lo sa che io e te siamo fighe!
Non siamo andate alle feste perché volevamo diplomarci e puntare alle migliori università!

Amy: E ha funzionato…
Molly: Ma anche i casinari delle feste sono riusciti a entrare in quelle università!
Ma noi non abbiamo mai fatto niente, non abbiamo mai infranto una regola!

Amy: Giusto, porca miseria!

 

MATURITÀ È INCLUSIONE   Con il termine booksmart – titolo originale di questo film – si suole indicare una persona intelligente, istruita e portata allo studio teorico ma che, proprio per questo, spesso manca di un’esperienza pratica e diretta del mondo. In italiano il termine può essere accostato alle forme gergali giovanili “secchione” o appunto “sfigato”. Il cliché delle commedie adolescenziali – divertimento, emozione e riflessione – viene pienamente rispettato dalla regista che si avvale di un ritmo veloce e di interpreti impeccabili per trattare con ironia e umorismo i tormenti interiori che segnano il passaggio dall’adolescenza alla maturità passando attraverso rivelazioni anche traumatiche dei difetti e delle certezze basate su fondamenta labili. Forse, per non dire certamente, trattare con la spontaneità sincera e per nulla volgare della fase adolescenziale temi come l’orientamento sessuale che non si ferma alla sola facciata etero – l’amore non conosce limiti se non quelli imposti da una società bigotta e ignorante! – farà storcere il naso ai fanatici dello stra-abusato, per non dire stramaledetto, politicamente corretto. Quegli spettatori che conservano spirito critico, cuore aperto e mente acuta unite alla voglia di rivivere l’entusiasmo della giovinezza perduta potranno dirsi pienamente soddisfatti dopo l’emozionante finale per un prodotto che diverte e soprattutto insegna quanto sia fondamentale per la crescita un perfetto equilibrio – non la preferenza che esclude! – fra studio e svago.

 

DIVERTENTE ED EMOZIONANTE.

Vittorio Paolino Pasciari

Vittorio Paolino Pasciari

Classe '86, nolano DOC. Laureato in Lettere Classiche, appassionato di cinema, letteratura e teatro.

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