“Da soli non ce la facciamo”. Partiamo da questa frase per aprire lo squarcio dell’ipocrisia di questa nostra attuale Italia. Da Pietralata, dalla tragedia familiare che ha segnato la scomparsa di papà Luca, mamma Valentina e la piccola Bianca (oltre al cagnolino Teo). La bimba di 5 anni era affetta da una grave disabilità, la famiglia ormai aveva finito tutte le risorse per curarla e, secondo gli inquirenti, ha scelto il gesto estremo di mettere fine alle proprie vite autonomamente. Un caso che apre il vaso di Pandora.
Mentre in Italia veniamo bombardati da una dialettica politica che principalmente racconta un’invasione straniera, nelle case si soffre la fame, negli ospedali si lavora per salvare vite con risorse sempre più deboli e i giovani si affannano per cercare lavoro.
Negli ultimi 10 anni il potere d’acquisto è diminuito ovunque e le materie prime sono arrivate a costare tantissimo (emblematico il caso del chilo di pane a oltre 7 € a Bolzano). Secondo l’Istat, poi, le famiglie in povertà assoluta sono oltre 2.2 milioni (pari all’8,4% del totale), ovvero circa 5.7 milioni di persone (il 9,8% della popolazione). Senza dimenticare i prezzi alle stelle del carburante e, come vedremo anche nei nostri approfondimenti, la situazione precaria dei caregiver e dell’assistenza domiciliare.
A settembre, quando l’Italia riparte, nei salotti politici si discute ma nelle case si fanno i conti con il caro-vita. E i conti, purtroppo, ormai non tornano più.