Mario Prezioso, calciatore professionista e atleta della King’s League, si racconta in occasione del nostro podcast “Stasera Che Sera” su Radio Star 2000. Ospite della quinta puntata della terza stagione, ha parlato ai microfoni di Nello Cassese e Maurizio Viviani (QUI LA PUNTATA INTEGRALE).
“Quando giocavo con gli Underdogs nel palazzetto davvero c’era un caos infernale – racconta – Devo dire che sono molto fortunato perchè i tifosi della mia squadra sono eccezionali. Non sono solo giovanissimi che seguono solo i social, a dire il vero. Ci sono anche tifosi miei coetanei o più grandi, altri adulti. I più giovani, ovviamente, sono quelli che la seguono di più ed è bello che ti scrivono e ti fermano”.
“Per me l’emozione più bella è arrivata all’ultima giornata – aggiunge – Eravamo in tre squadre, noi dovevamo vincere per forza e vincemmo, dopo però serviva che vincessero anche gli Alpakappa. Hanno vinto e a fine gara ci siamo gettati tutti in campo insieme con i tifosi a festeggiare. Il movimento ormai è famoso, ci sono tanti VIP ed ex calciatori che ne fanno parte“.
“La prima volta in cui ho giocato con gli Underdogs era una partita molto sentita, infatti è diventata poi la finale – racconta ancora – Quando entri nel palazzetto, devo dire il vero, è un’emozione unica, ti dà tanta adrenalina. Anche quando entri prima che inizia la partita provi delle emozioni diverse“.
“Non so dire se la King’s League può superare il calcio – conclude – Sono due sport tanto vicini quanto lontani. Ciò che è sicuro è che in Italia, dopo gli ultimi avvenimenti, il calcio deve cambiare. Sicuramente la King’s League crescerà ma credo che il calcio non scomparirà dal cuore dei tifosi e ci sarà sempre a prescindere dalla King’s League”.