Puoi partecipare ad un concorso nelle Forze Armate se hai un tatuaggio? Ecco cosa dice la Legge

Carolina Cassese Carolina Cassese31 Dicembre 20224 min

Chi ha un tatuaggio può partecipare a un concorso pubblico per entrare nelle Forze Armate e dell’ordine? La disciplina attinente la possibilità di entrare a far parte dell’Esercito quando si ha un tatuaggio è contenuta nella “Direttiva sulla Regolamentazione dell’applicazione di tatuaggi da parte del personale militare” firmata il 26 luglio 2012 dall’Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore. Il primo punto si concentra sulla «salvaguardia e decoro dell’uniforme» e stabilisce:L’uniforme dell’Esercito italiano, oltre a contraddistinguere in maniera inequivocabile l’appartenenza alla Forza armata, è anche espressione e simbolo di valori fondamentali. Il termine stesso uniforme sta a indicare uguaglianza. Dunque, l’aspetto esteriore degli appartenenti all’Esercito italiano richiede particolare cura e non può essere snaturato da forme di evidenza estetica quali possono essere tatuaggi o piercing“.

Pertanto: “La Forza Armata non consentirà al personale di apporsi tatuaggi o piercing in parti visibili del corpo“. Lo Stato Maggiore dell’Esercito vieta di avere tattoo o piercing in quelle parti del corpo non coperte dall’uniforme: il viso, le dita delle mani, la parte più alta del collo. Esistono,però, diversi tipi di uniforme, a seconda della stagione.

Difatti, la direttiva firmata dai vertici dell’Esercito vieta i tatuaggi: per il personale maschile che indossa l’uniforme di servizio estiva; per il personale femminile che indossa l’uniforme di servizio estiva con gonna e scarpe décolleté; per gli allievi dell’Accademia militare e della Scuola Sottufficiali dell’Esercito che indossano l’uniforme ginnica prevista dai rispettivi regolamenti.

L’Esercito vieta in qualsiasi parte del corpo i tatuaggi che abbiano: contenuti osceni; riferimenti sessuali; contenuti razzisti; contenuti di discriminazione religiosa; che possano portare discredito alle istituzioni della Repubblica italiana e alle Forze armate.

A giudicare la liceità o meno dei tatuaggi è il Comandante di corpo per il personale in servizio e la Commissione concorsuale in sede di selezione. In conclusione, secondo l’esercito è lecito escludere da un concorso chi ha un tatuaggio con le caratteristiche appena citate.

Carolina Cassese

Carolina Cassese

Laureata in giurisprudenza presso l ‘Università degli studi di Napoli Parthenope, dopo aver svolto pratica forense nella materia di diritto civile, decide di intraprendere la carriera dell’insegnamento di diritto ed economia politica presso l’istituto paritario Kolbe di Nola. Ha conseguito diversi master e specializzazioni per l‘ insegnamento ed attualmente collabora con l‘associazione Saviogroup, di cui è vicepresidente, realizzando articoli e servizi fotografici attinenti la festa dei gigli di Nola e non solo. Membro membro del Cda della Pro loco di Nola città d ‘arte con delega alla festa dei gigli. Fa parte del direttivo dell’associazione delle reti delle macchine a spalla. Membro del coro diocesano del Duomo di Nola. Ama il nuoto la pallavolo, la ginnastica artistica e la danza classica, che ha praticato in tenerà età. Da piccola ha studiato pianoforte ed è appassionata di musica classica, napoletana e dei gigli degli anni ‘70 e ‘80. In passato ha inciso alcune canzoni dei gigli, sposando il suo amore per il canto con la festa dei gigli di Nola. Ama trascorrere i weekend al cinema o prendendo parte ad escursioni nei posti più belli della Campania.

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