Attualità“Nel 2021 le persone con disabilità non possono ancora andare in vacanza”

Redazione Zerottouno News Redazione Zerottouno News6 Luglio 20212 min

Malgrado la voglia di libertà, di tornare a godere degli spazi aperti o di ritrovarsi in qualche luogo di divertimento dopo un lungo anno di pandemia, nel 2021, in Italia, alle persone con disabilità è ancora negato il diritto di potersi prenotare una vacanza“. Comincia così il grido di rabbia di Gianluca di Matola, scrittore e attivista politico di Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, affetto da diverse patologie che lo costringono ad una vita in carrozzina. “Sono tante, troppe, le strutture che negano il soggiorno perché non attrezzate e io mi chiedo come abbiano ottenuto le licenze – continua Gianluca – Mi è capitato di contattarne personalmente un bel po’ e tutte, dico tutte, alla richiesta di assenza di barriere architettoniche hanno accampato scuse strampalate per invogliarmi a non prenotare“.

E come se non bastasse – aggiunge lo scrittore – ad un quadro già di per sé triste si va ad aggiungere pure l’universo internet che offre il peggio del peggio. Un noto portale di prenotazioni on line si preoccupa di segnalare strutture adeguate ad ospiti disabili, come se fosse un optional e non un obbligo, facciamoci una risata. Molte di queste, però, in realtà presentano numerosi ostacoli. Segnalano di essere accessibili soltanto per ottenere un miglior posizionamento nel motore di ricerca. Quindi, se volete evitare spiacevoli sorprese vi consiglio di telefonare e informarvi preventivamente. A Lignano Sabbiadoro, ad esempio, davanti al bagno della mia camera d’albergo c’era un enorme gradino“.

Queste gravissime discriminazioni vanno avanti, nel totale disinteresse delle istituzioni preposte al controllo e all’applicazione delle normative, nonostante siano trascorsi almeno trent’anni dalla prima legge in materia di abbattimento delle barriere architettoniche – sottolinea Gianluca Di Matola – Il turismo, normato dalle Regioni in maniera autonoma, crea delle enormi disuguaglianze tra località del settentrione e quelle meridionali. Manca una linea generale che obblighi senza scappatoie gli stabilimenti balneari, che usufruiscono di demanio pubblico, e le altre strutture ricettive, dal semplice B&B al villaggio turistico, ad essere accessibili alle persone con disabilità. Sembra assurdo, ma ancora tutt’oggi ci scontriamo con delle situazioni di estrema emarginazione rispetto a delle semplici richieste di socialità, di autonomia e partecipazione alla vita collettiva del nostro Paese“.

Nel 2021 – conclude Gianluca – le persone con disabilità devono continuare a non esistere. A non rivendicare i propri diritti. E pensare che ci si lamenta ancora per una mascherina, o di un orario serale anticipato che ci invita a rientrare a casa. Per tutto questo ci si sente limitati nelle proprie libertà. Ecco, la libertà“.

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