MariglianoPolitica LocaleMarigliano, elezioni comunali: Libera presenta il “vedemecum”

Redazione Zerottouno News Redazione Zerottouno News31 Marzo 20143 min

L’Associazione Libera,attraverso i suoi referenti comunali e provinciali, in vista delle prossime elezioni al comune di Marigliano,  ha inviato una lettera all’amministrazione comunale per chiarire il loro “vademecum”. Ecco il testo integrale dellalettera:

 

Tra poco a Marigliano ci saranno le elezioni per eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale, ci premeva come presidio di libera zona Nolana “Giuseppina Guerriero” inviare alle segreterie dei partiti politici presenti nella città la seguente piattaforma , non per condizionare scelte o programmi, ma solo per contribuire con la nostra mission a dire che c’è bisogna di etica e di impegno, per evitare ulteriori, sofferenze, lutti, privazioni, offese, umiliazioni, ad un popolo stanco, deluso e con pochi sogni.

Noi crediamo nella politica, che progetta, amministra e coinvolge nel rispetto dei principi della nostra costituzione, per costruire una città in cui i diritti non siano favori e i doveri siano per tutti.
Al futuro Sindaco, e ai futuri consiglieri
Libera non ha partito, non sposa alcuna ideologia precostituita, non è rappresentata da alcun esponente nel panorama nazionale, regionale e locale.
Libera, per sua natura, fa politica. La politica infatti non è rappresentata solamente dagli uomini seduti nelle sedi elettive. La politica di Libera è la proposta, base per lo stimolo di azioni tradotte dalle istituzioni in prassi.
Attraverso questo documento il presidio locale, insieme a tanti cittadini singoli ed associati presenta una piattaforma contente spunti per un miglior governo della nostra città.

Piattaforma
1
Chiediamo di non candidare persone rinviate a giudizio o condannate per mafia o per reati contro la pubblica amministrazione.
Chiediamo l’attivazione dell’anagrafe patrimoniale pubblica degli eletti.
2
Chiediamo maggior trasparenza amministrativa attraverso una riclassificazione del bilancio comunale più semplice e accessibile.
3
Chiediamo che non si facciano gare d’appalto al “massimo ribasso” e che faccia punteggio l’assenza di condanne per reati legati alla sicurezza e al lavoro nero
4
Chiediamo di garantire la sicurezza degli edifici scolastici: il Comune deve fornire locali idonei e garantirne la manutenzione ordinaria e straordinaria, nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Chiediamo un’attenzione particolare all’interazione con i disabili e alle famiglie giovani con figli piccoli.
5
Chiediamo di sostenere l’aggregazione e la partecipazione dei giovani, lavorando in particolare sulla media education, valorizzando il rapporto con l’Università Statale degli Studi di Napoli.
6
Chiediamo l’inserimento, all’interno dei bandi, di clausole che permettano di incentivare il lavoro giovanile e che garantiscano la clausola sociale.
7
Chiediamo il coinvolgimento delle cooperative sociali di tipo B, e non solo delle società private, nel processo di privatizzazione delle ex municipalizzate come l’AMIAT. Chiediamo altresì che non venga comunque privatizzata la gestione di beni comuni fondamentali come l’acqua.
8
Chiediamo maggiori garanzie di diritti alle persone che vivono in condizioni di vulnerabilità e di nuove povertà, aggravate dalla pesante crisi economica che ha colpito anche la nostra città, e di politiche che prevedano percorsi di protezione, di integrazione, di educazione al consumo, e di costruzione di relazioni per contrastare atteggiamenti discriminatori e xenofobi.
9
Chiediamo che chi sia eletto rinunci ad eventuali incarichi politici presso altre istituzioni pubbliche e private, alfine di rimanere fedele alla scelta che i cittadini hanno fatto per la propria elezione
10
Chiediamo un impegno massimo contro le mafie e la corruzione facendo tutti gli atti dovuti e necessari per la costruzione di un piano triennale contro la corruzione e la nomina di un direttore per la lotta alla corruzione , elemento fondante per ricominciare a costruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, per evitare sperperi di denaro pubblico.

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