Follia omicida a Napoli: uomo spara in casa e sulla folla uccidendo 4 persone

di Nello Cassese

Pomeriggio da far west a Napoli, pomeriggio tragico che segnerà la storia della città partenopea, una lite in famiglia finita in maniera drammatica. Un infermiere 48enne del Cardarelli ha sparato e ucciso il fratello, la cognata, un vicino di casa ed un passante dalla sua casa di Secondigliano.

l’infermiere, Giulio Murolo è il nome, avrebbe ucciso i due parenti in seguito ad una lite per il filo del bucato; un vicino di casa, un vigile urbano, si è poi avvicinato all’abitazione per aiutare le vittime ma è stato freddato sul pianerottolo. A questo punto la follia omicida dell’infermiere è peggiorata sopra ogni limite. L’uomo si è barricato in casa ed è andato sul balcone, dove con il suo fucile a pompa ha sparato sulla folla, colpendo ed uccidendo un passante che viaggiava sul suo scooter. Murolo ha continuato a sparare sulla folla ferendo altre 6 persone circa, mentre molte uscivano dalle loro macchine e correvano per mettersi al riparo. Alcuni feriti sarebbero stati colpiti in modo serio, anche poliziotti e carabinieri accorsi sul posto sono rimasti feriti; quando le forze dell’ordine sono arrivate poco dopo meglio armate l’uomo si è arreso, tornando in sè, avrebbe detto infatti “ho fatto una cazzata”. Le forze dell’ordine l’hanno condotto velocemente in auto, passando tra la folla furiosa che lo voleva linciare. L’uomo aveva una passione per la caccia e varie fonti affermano che il fucile a pompa non era l’unica arma in suo possesso.

Oggi era in programma l’inaugurazione della fermata della metropolitana, alla quale doveva presenziare anche il premier Renzi. Il sindaco De Magistriis ha rinviato tutto ed ha proclamato il lutto cittadino.

L’uomo, dicono, non aveva mai dato segni di squilibrio e quindi ne consegue che poteva avere quelle armi, che sembrano legalmente dichiarate, vista appunto la sua passione per la caccia. Non è tuttavia una scusa che potrà essere riportata ai parenti delle vittime e dei feriti, caduti in un pomeriggio surreale, un giorno come un altro che è costato la vita a 4 persone.

di Nello Cassese

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